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È l’uomo di fiducia del sindaco Piero Bitetti, al momento l’unico “assessore tecnico”. Tecnico ma con una lunga esperienza politica. A Gianni Cataldino sono state affidate le deleghe al Coordinamento Strategico dell’Azione di Governo e Governance delle Società Partecipate. Lo abbiamo intervistato, fresco di nomina.

Torna in pista dopo una campagna elettorale vissuta costantemente accanto al candidato sindaco, poi eletto. Che sensazione prova in questo momento con il ritorno alla politica attiva dopo un periodo dietro le quinte?

«La sensazione più grande è il senso di responsabilità verso la città. Al sindaco Bitetti è stato dato un mandato in un momento difficile, reso ancor più difficile dalla questione delle questioni, quella della ex Ilva, ma ci sono anche delle problematiche che sono propriamente più cittadine. Una su tutte, quella dei rifiuti. Problematiche che vanno affrontate in modo celere per dare risposte ai cittadini che sentono il bisogno di un servizio adeguato anche ad una Tari che è davvero elevata».

Dovrà occuparsi proprio di Società partecipate. In che modo intende muoversi?

«Il mio compito sarà quello di provare a concordare con le società, che chiaramente hanno una loro autonomia organizzativa e gestionale, gli obiettivi politici, a dare l’indirizzo politico su quello che l’amministrazione vuole che le Società partecipate raggiungano come obiettivi. Ed è chiaro che punteremo a una mobilità più efficiente, servizi ai cittadini grazie al sistema dei trasporti, che comunque evolve pian piano anche nella direzione delle Brt e che devono diventare un’opportunità più che un problema. Va affrontato, dunque, anche il sistema di gestione di quello che è un grande progetto e che non deve diventare un grande problema della città: mi riferisco alla questione dei parcheggi. Poi c’è la questione Amiu. Pensiamo a un cambiamento del sistema di raccolta differenziata e va raggiunto l’obiettivo di una percentuale di differenziata più alta che è l’unica in grado di far abbassare la Tari».

È una questione anche di decoro cittadino…

«Il decoro urbano è uno dei primi obiettivi che ci siamo prefissati. Il decoro passa anche attraverso i servizi di Kyma Servizi, ex Infrataras, passa attraverso la raccolta differenziata e la raccolta di rifiuti reale e passa anche attraverso la sicurezza urbana, che è un tema che sarà affrontato con più vigore man mano che passa il tempo».

Il sindaco ha già preannunciato che per le Partecipate ci saranno novità imminenti. Cosa ci si deve aspettare?

«Quando c’è un cambiamento nel governo della città è normale anche che, laddove si sono prefigurate delle carenze, si cerchi di raggiungere i nuovi obiettivi anche attraverso un management di fiducia ma soprattutto adeguato agli obiettivi che ci si è posti. Quindi, si va verso le assemblee di tutte e tre le maggiori partecipate del Comune e poi al cambiamento del Cda che è il presupposto minimo per il raggiungimento degli obiettivi. Non è l’unico. Poi ci sarà il tema della riorganizzazione dei servizi, dell’indirizzo che il Comune dovrà dare e di come quei servizi si trasformeranno in benessere per la comunità, che poi è l’obiettivo a cui si punta».

Poi c’è il coordinamento dell’azione di governo. In cosa si sostanzierà?

«Intendiamo far sì che tutti quei punti del programma che, come diceva durante la campagna elettorale il sindaco Bitetti, è la Bibbia a cui deve far riferimento il governo della città, vengano rispettati. Non abbiamo scritto delle cose tanto per, ma ci siamo fissati degli obiettivi e il mio compito è valutare il raggiungimento di quegli obiettivi e aiutare tutti a raggiungere quegli obiettivi».

In passato è stato assessore e vice sindaco, poi cosa è accaduto nel suo percorso?

«Io sono stato vice sindaco durante la giunta Stefàno sia nella prima che nella seconda consiliatura e assessore, poi sono stato assessore alla Polizia Locale nella prima consiliatura di Melucci durante il Covid, un’esperienza abbastanza intensa. Già da tempo ero fuori dai partiti. È un ritorno in politica da tecnico ma basato sulla mia esperienza da amministratore. Mi sono allontanato per un po’ dalla politica non ritenendo di dover essere parte attiva. Poi però è rimasto il rapporto con Piero Bitetti, con Gianni Florido, un rapporto sempre di grande confronto e durante la campagna elettorale con grande volontà ho dato il sostegno affinchè Bitetti vincesse le elezioni. L’obiettivo non era diventare assessore, l’obiettivo era che la coalizione di Bitetti vincesse. Poi le altre cose sono venute strada facendo».

È una bella sfida, insomma…

«È una grande sfida proprio perché la città, ed è una mia valutazione, ha subito negli ultimi anni una flessione importante. È una grande sfida perché, liberi da ogni condizionamento e mi pare che lo si stia dimostrando con la questione Ilva, si sta cercando di mettere Taranto al centro di ogni discussione e di non accettare supinamente le decisioni prese altrove. Questo vale non solo per l’ex Ilva, ma per tutte le grandi questioni a cui Taranto sarà chiamata nei prossimi anni. Questo nel rispetto dei ruoli, nei rapporti istituzionali tra parti politicamente differenti ma che hanno ruoli bel precisi tra Comune, Provincia, Regione e Governo. Se l’obiettivo di tutti è il bene e la crescita di Taranto noi siamo fortemente disponibili a collaborare con tutti i livelli istituzionali».

 

One Response

  1. Tutto bene! Ma quando si parla di TARI perché non si parla del fenomeno della grande evasione che poi è causa di aumento dei costi e alla base di una parte di difficoltà a realizzare una buona raccolta differenziata dei rifiuti? E’ troppo chiedere i dati di evasione della TAR e di come si intende contrastarla?

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