Nella tarda mattinata odierna presso il Tribunale di Taranto si è riunita la Camera di Consiglio per valutare la situazione economico-finanziaria del Taranto Fc 1927.
La Procura, stando a quanto accaduto nel dibattimento, ha evidenziato l’impossibilità da parte della società calcistica di far fronte alla consistente esposizione debitoria, pari a circa quattro milioni di euro, rimarcando l’impossibilità a garantire la continuità aziendale.
La difesa avrebbe cercato di predere ulteriore tempo opponendosi alla dichiarazione di fallimento ed avanzando una (soprendente) richiesta di ammissione al concordato in bianco dilatorio, strumento giuridico che consente al debitore un’ulteriore finestra temporale per presentare un piano di rientro o trovare investitori. Considerata la situazione debitoria a 360 gradi, tale ipotesi è stata rigettata ed il destino del Taranto FC 1927 ormai segnato.
Fallimento, dunque, per una delle peggiori società della storia calcistica tarantina. Ma la pronuncia ufficiale avverrà nei prossimi giorni.
Attesa tale decisione occorrerà che la Federazione Italiana Gioco Calcio revochi l’affiliazione al vecchio club ed interagisca, immediatamente dopo, con il sindaco di Taranto Pietro Bitetti per approntare ll bando pubblico che servirà ad individuare i nuovi soggetti che faranno calcio nel capoluogo jonico, partendo dall’Eccellenza.
Quali saranno questi soggetti che potrebbero essere in ballo? Si parlato nelle scorse ore del ritorno di fiamma per il calcio rossoblu di due ex presidente del passato (Blasi e Campitiello) e di alcune cordate che fanno riferimento ad imprenditori o manager di azienda differenti (un romano, un lucano ed tarantino di stanza a Milano).
I nostri lettori si sono espressi dopo un sondaggio pubblicato on line la scorsa settimana dal quale è emerso che il 47,4% gradirebbe una nuova proprietà proveniente dall’estero, il 34,8% vorrebbe una nuova proprietà italiana ma che non abbia legami con il passato ed il 17,8%, infine, vorrebbe che a guidare il nuovo Taranto calcio sia un personaggio che conosca già la piazza.