Nella giornata di ieri, si è tenuto l’incontro di informativa annuale tra la direzione aziendale di Vestas Italia, le organizzazioni sindacali Fim Fiom Film e le RSU. Nel corso dello stesso si è fatta un’analisi dettagliata relativamente ai dati occupazionali, economici, della formazione e discusso delle prospettive industriali future di Vestas Italia.

Dalla situazione illustrata, secondo quanto diffuso dai sindacati, emerge il quadro di un’azienda solida ed in pieno sviluppo, con l’indicatori economici quasi triplicati rispetto allo scorso anno e con ancora importanti margini di crescita. Infatti, ad oggi, di tutta la capacità installata sul territorio nazionale relativamente al settore dell’eolico, il 50% è legato alla multinazionale Vestas.

Nei prossimi anni, così come previsto dalle direttive nazionali ed europee nell’ambito delle energie rinnovabili, si prevede un’ulteriore espansione dell’installazione dell’eolico on-shore (su terra), mentre sono ancora pochissime le installazioni off-shore (in mare), per problematiche e ritardi inerenti sia ad aspetti tecnici che a vincoli ambientali.

“Come FIOM, riteniamo assolutamente positiva la situazione aziendale, confermata anche dagli importanti indicatori economico-finanziari di Vestas e generata senza alcun dubbio dal contributo e dalla professionalità espressa da parte di tutte le lavoratrici e lavoratori di Vestas Italia – affermano dall’organizzazione sindacale di Taranto e dalla RSU aziendale -. Pertanto, sosteniamo che è arrivato il momento di redistribuire una parte dei risultati aziendali ai lavoratori stessi, attraverso un contratto integrativo aziendale”.

“Come FIOM, consideriamo non più rinviabile la discussione, partendo da elementi economici che riguardano in maniera trasversale sia impiegati che operai, come la non assorbibilità del super minimo, l’aumento del valore “ticket restaurant”, quota welfare aggiuntiva. Occorre poi discutere anche in maniera specifica di alcuni aspetti legati alla mansione e professionalità e riconoscere elementi salariali e normativi che possono migliore le condizioni degli impiegati ed operai di Vestas Italia -proseguono dal sindacato -. Infine, così come già esplicitato in sede d’incontro, ribadiamo che la FIOM non intende valutare proposte al ribasso sul tema della gestione “trasferte” che possono, anche in parte, decurtare il salario dei lavoratori interessati”. “Siamo consapevoli – concludono – che questo è il momento utile per addivenire ad un accordo integrativo, al fine di riconoscere la professionalità e l’impegno a tutte le lavoratrici ed i lavoratori che quotidianamente contribuiscono all’importante crescita di Vestas Italia. Come FIOM, aggiorneremo costantemente i lavoratori sull’avanzamento della trattativa, considerando fondamentale il loro pieno coinvolgimento per un esito positivo della stessa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la segreteria e le RR.SS.UU. UILM Taranto. “Dall’analisi dei parametri aziendali risulta evidente un quadro positivo: l’azienda è in crescita, con indicatori che descrivono un contesto favorevole. Alla luce di questo scenario, riteniamo sia giunto il momento, dopo mesi di confronto, di avviare con serietà e senso di responsabilità una trattativa finalizzata alla definizione di un accordo integrativo aziendale. Un accordo che deve avere come obiettivo concreto un aumento salariale per tutte le lavoratrici e i lavoratori, necessario per contrastare il caro vita e l’aumento generalizzato dei costi” si legge in una nota sindacali dell’organizzazione.

In particolare, la piattaforma rivendicativa sindacale include: un aumento del valore del buono pasto; l’introduzione di un’indennità specifica per i tecnici che operano in turbina; la non assorbibilità del superminimo; l’incremento del valore dei flexible benefit; e, più in generale, misure che riconoscano l’impegno e la professionalità del personale.

“Tutte queste condizioni, alla luce della solidità aziendale, devono portare a una chiusura positiva della trattativa, con un accordo che riconosca concretamente il valore del lavoro svolto da tutte le maestranze impiegate in Vestas Italia” concludono dalla segreteria e le RR.SS.UU. UILM Taranto.

(leggi tutti gli articoli sulla Vestas https://www.corriereditaranto.it/?s=vestas&submit=Go)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *