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Incontro con l’Ammiraglio Ispettore Pasquale De Candia, direttore dell’Arsenale della Marina Militare richiesto dalle organizzazioni sindacali di FIM, FIOM e UILM, circa le evoluzioni e le prospettive dell’indotto ed appalto dell’Arsenale.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’Ammiraglio di conoscere le prospettive rispettole attività e le commesse legate alle soste lavori delle Unità di mezzi navali, galleggianti e gli assetti dello stabilimento di Taranto programmati nel prossimo periodo. Inoltre, gli aggiornamenti sulle condizioni dei bacini “Benedetto BRIN” e del “Edgardo FERRATI”, circa lo stato di avanzamento delle attività di ripristino manutentive ed i tempi necessari alla loro completa fruibilità.

L’amministrazione della Marina Militare si è impegnata a garantire una particolare attenzione nell’intervenire quanto più tempestivamente possibile a tutti gli adempimenti di carattere tecnico/operativo, compatibilmente con i dovuti passaggi amministrativi step by step, in merito alle capillari e specifiche richieste di intervento autorizzativi che ne consentono l’operatività in presenza del sequestro. E’ arrivata anche la conferma che stati riconosciuti sul piano finanziario le coperture economiche governative necessarie per i contratti ed un programma pluriennale di manutenzione programmata, che da assoluta serenità alle necessità e la capacità di intervento.

Il bacino Ferrati invaso dall’acqua dopo il cedimento della barcaporta il 2 agosto 2024

La previsione sul ripristino del bacino “Ferrati” è prevista per il febbraio 2026, mentre tra luglio ed agosto del prossimo anno si conta di avere la piena capacità operativa. Altri interventi di carattere manutentivo si consolideranno e verranno garantite per il bacino “BRIN”.

Conseguentemente, nell’ottica di una più trasparente garanzia di pianificazione l’ammiraglio De Candia ha comunicato di avere per tutto il secondo semestre ed ilperiodo 2026/2027, una copertura di interventi manutentivi cadenzati sul naviglio, tali da poter dare garanzia di continuità e alleviare la sofferenza evidenziata dalle rappresentanze sindacali, per tutti gli operatori del settore della filiera navalmeccanica, dell’appalto e dell’indotto territoriale.

Vista la stagionalità in corso, inoltre, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato le criticità collegate all’impatto microclimatico, in particolar modo in quelle attività esposte e all’aperto dove l’ambiente risulta estremamente severo e impraticabile ai fini della continuità. Nel contesto sollevato, l’amministrazione della Marina Militare si è impegnata a garantire il pieno rispetto ed applicazione di tutti i protocolli, le ordinanze, le indicazionie le contromisure necessarie per tutelare tutti i lavoratori. Contestualmente, ha puntualizzato che gli eventuali slittamenti di programma di intervento nella gestione e a causa di questa criticità, non sarà oggetto di penalizzazioni.

“Raccogliamo favorevolmente la sempre ampia disponibilità di confronto introdotta dall’amministrazione della Marina, rispetto alle problematiche che attanagliano ilavoratori e le famiglie di questo territorio in un momento storico decisamente complicato – affermano le organizzazioni sindacali -. In successione alle premesse e le priorità espresse al tavolo di confronto, ci riserviamo di verificare continuamente lo sviluppo delle molteplici condizioni al fine di tutelare tutti i lavoratori”.

(leggi tutti gli articoli sull’Arsenale https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale&submit=Go)

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