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Nonostante i dati, riferiti al 2024, ci dicano che Taranto sia una delle città più sicure d’Italia (ottantaquattresimo posto su centosei province, fonte dati: Indice della Criminalità de “Il Sole 24 ore), gli episodi di cronaca successi negli ultimi mesi hanno fatto aumentare la percezione nei tarantini che ci sia una vera e propria emergenza sicurezza. Per le strade della città, soprattutto nelle ore notturne, in periferia come in centro, non si circola tranquillamente: si spara (ultimo episodio alle Case-Parcheggio del quartiere Tamburi, qualche giorno fa), si spaccia (in varie piazze della periferia), si ruba (nel mirino soprattutto supermercati e bar), si vandalizza (piazza Bettolo ne è l’emblema), si bruciano auto (nei giorni scorsi un trentenne pakistano ne ha distrutte ben 13 in pieno centro cittadino) e la mente torna a quel periodo buio tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90.

Forse è una suggestione ma resta inquietante comunque. La gente, quella per bene, non quella che accerchia con atteggiamento ostile gli agenti impegnati a fare il loro dovere, chiede un presidio del territorio più massiccio delle Forze dell’Ordine (ma i sindacati della Polizia lamentano croniche carenze di organico e risorse inadeguate) ma anche semplicemente di uomini e donne della Polizia Locale.

Sta di fatto che di recente le varie associazioni di commercianti hanno chiesto a Questore e Prefetto un incontro per esaminare la situazione dell’ordine pubblico dati i crescenti episodi di microcriminalità che sono legati anche in parte alla difficile situazione sociale vissuta da una città che registra ad esempio la più alta concentrazione di cassaintegrati in Italia.

La bomba sociale innescata e pronta ad esplodere della situazione occupazionale legata allo stabilimento siderurgico incide certamente sul disagio vissuto in certi quartieri della città.

Intanto nelle ultime ore anche l’assopito mondo della politica ha dato un segnale mentre qualcuno inneggia alla presenza tra le strade di un Borrelli nostrano, il deputato campano che gira scortato per le strade di Napoli per cercare di contrastare la mentalità menefreghista e disfattista di tanti suoi concittadini.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, recente candidato sindaco al primo turno per il centrodestra, Luca Lazzàro, ad esempio, ha registrato un video pubblicato sui social diventato virale, in cui sottolinea che solitamente la politica si fa vedere in certi luoghi (nella fattispecie le Case Parcheggio del quartiere Tamburi) solo in periodo elettorale. “Avete ragione”, dice nel filmato, “qui voti non ne ho presi, ma non è questo che conta. Sono venuto e continuerò a venire per portare nelle istituzioni le richieste e i disagi di questa parte di città”.

Nel video, una sorta di documento-denuncia, Lazzàro mostra come a distanza di tante ore in via Machiavelli c’è ancora il sangue che macchia la strada, oltre ai rifiuti a cielo aperto e lancia un appello a non ignorare più le periferie a non lasciarle isolate, anzi a darsi da fare per favorire la creazione di spazi di socializzazione. “È finito il tempo di girarsi dall’altra parte. Taranto deve cambiare”, ha affermato.

Il dibattito sui social è piuttosto fervido e c’è chi chiede addirittura la presenza dell’Esercito (stile operazione Vespri siciliani) in modo da rivoltare da cima a fondo certi quartieri periferici dove circola parecchia droga, dove ci sono diversi finti percettori di reddito di inclusione e tanti evasori della Tari, dove circolano tanti veicoli con assicurazioni scadute o inesistenti, dove si registrano alte percentuali di allacci abusivi alla corrente elettrica o all’acqua. “La presenza dello Stato sul territorio impedisce ed infastidisce i traffici illeciti. Questo chiedono i cittadini onesti”.

 

2 Responses

  1. 84° posto su 106 non mi sembra una tra le città più sicure d’Italia visto che siamo sopra una esigua minoranza di altre città. Ma a parte questo se, invece di fare inutili decreti governativi, si dotassero le forze di polizia di tecnologie adeguate, di personale sufficiente e di maggiore coordinamento forse in Italia ce la potremmo cavare. Quanto ai cittadini e ai commercianti che chiedono più sicurezza io chiederei più collaborazione con le forze dell’ordine denunciando quello che si vede senza girare la testa e gli occhi da un’altra parte.

    1. Il dato si legge al contrario perchè la classifica parte dalle città meno sicure e via via scende sino a quelle più sicure

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