Secondo l’ultimo rapporto del Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco), la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2024 è cresciuta di oltre 130mila tonnellate rispetto al 2023 e ha raggiunto la quota record di oltre 3,8 milioni di tonnellate.
Anche in Puglia la raccolta differenziata di carta e cartone e nel 2024 ha superato le 210mila tonnellate, segnando un aumento dell’1,2% rispetto al 2023.
Negli ultimi quattro anni, la raccolta differenziata di carta e cartone in Puglia si conferma in progressiva crescita. È una tendenza importante, ma con ancora ampi margini per avvicinare la regione ai livelli più alti di raccolta. Il dato pro-capite regionale (pari a 54,1 kg per abitante) resta ancora distante dalla media nazionale (65,4 kg/ab), anche se ha superato quella del Sud, isole comprese (50,2 kg/ab), mentre il livello di intercettazione dei rifiuti cellulosici sul totale dei rifiuti urbani si attesta intorno all’11,5%, lontano dal 14% registrato dalle regioni più virtuose.
Possono ancora crescere i volumi ma è fondamentale migliorare anche la qualità: un quarto della raccolta domestica presenta troppe impurità, causando costi aggiuntivi e riducendo l’efficienza del riciclo.
Tutto il Meridione, in realtà, prosegue nella crescita e per poche tonnellate non raggiunge la soglia simbolica del milione; la maggior parte dei volumi addizionali continuano ad arrivare dalla Sicilia. Dal Centro poco più del 18% dei nuovi volumi con un interessante exploit della regione Umbria. Al Nord, coerentemente con la densità abitativa si concentra a livello nazionale più del 50% dei volumi complessivi e il 63% della raccolta addizionale rispetto al 2023.
Comieco ha gestito nel 2024 l’avvio a riciclo di quasi 161.000 tonnellate di materiali cellulosici in Puglia, pari al 76,5% della raccolta differenziata di carta e cartone complessiva della regione. Ai comuni convenzionati (246) sono stati riconosciuti corrispettivi economici per un valore complessivo superiore ai 14 milioni di euro.
Comieco assicura il conferimento della raccolta di carta e cartone su tutto il territorio nazionale. Questo avviene grazie a una rete di 346 impianti di gestione dei rifiuti (23 sono presenti in Puglia) che ritirano il materiale, lo selezionano e lo pressano, preparandolo per il riciclo in 56 cartiere. Questa infrastruttura capillare permette di contenere i costi, garantendo che i mezzi di raccolta possano scaricare il materiale a breve distanza dai bacini di origine, con una media di soli 16,7 km.
Analizzando poi la resa delle province, si segnalano, in particolare, gli ottimi risultati di Barletta-Andria-Trani (+3,7%), Taranto (+4,7%) e Lecce (+4,9%): a Bari sono state raccolte più di 71.500 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di oltre 58 kg, a Brindisi più di 21mila tonnellate raccolte con un pro-capite di più di 57 kg. Nella BAT raccolte oltre 19.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di 52 kg; in Capitanata differenziate più di 22mila tonnellate e raccolti in media più di 37 kg da ciascun cittadino. In Salento oltre 51mila tonnellate di carta e cartone raccolte, pro-capite di quasi 67 kg/ab, a Taranto quasi 24mila tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite di più di 43 kg.
Quello che manca in Puglia, probabilmente, è una continua formazione, a partire dalle scuole, sulle modalità della raccolta differenziata. Per esempio la differenza tra carta e cartone e cartone domestico. Il cartone della pizza, per esempio, è un ottimo materiale da recuperare ma deve essere privo di organico (cibo).
Il polistirolo, è bene che si sappia, non può essere conferito con la carta ma con la plastica. I rifiuti in ceramica e porcellana, inoltre, non possono essere inseriti nel vetro (vasetti e bottiglie) visto che rovinerebbero tutta la differenziata. Anche gli specchi rotti e o i bicchieri non vanno mischiati con i vetri.
Al Sud, ancora circa il 40% della raccolta famiglie presenta un livello di impurità superiore, indicando la necessità di migliorare i sistemi di raccolta, rafforzare l’informazione e il controllo sul corretto conferimento. Al contrario, la raccolta non domestica (uffici, aziende, negozi) si conferma “più pulita”, con una media di frazioni estranee – a livello nazionale – inferiore all’1%. L’obiettivo per i prossimi anni resta duplice: migliorare la qualità dei conferimenti e intercettare i volumi ancora fuori dal circuito dalla raccolta differenziata, circa 350.000 tonnellate di carta e cartone stimate solo nel Mezzogiorno.
Sicuramente i negozianti possono fare molto, ma non hanno minimamente a cuore questo problema. Dove ci sono i vecchi cassonetti dentro ci buttano tutto anche i gestori di attività commerciali