La decisione del Consiglio Federale della FIGC riguardo il Taranto FC 1927 (potrà iscriversi al campionato di Seconda Categoria, ma soltanto previo pagamento degli oltre 600 mila euro di debiti sportivi) – ha subito messo in moto la macchina dei comunicati stampa di reazione. Tralasciando quelli di origine politica, ci soffermiamo su quello dell’Aps Taras 706 a.C., che in una nota ufficiale lancia un appello diretto al sindaco di Taranto affinché si assuma subito la responsabilità di guidare una rifondazione credibile del calcio cittadino. Secondo l’associazione, la delibera federale, pur non arrivando alla revoca dell’affiliazione, rappresenta comunque la certificazione di un fallimento sportivo e gestionale senza precedenti.
Nel comunicato, l’Aps chiede che l’amministrazione comunale promuova una manifestazione d’interesse pubblica per selezionare un progetto solido, in grado di raccogliere l’eredità del calcio rossoblù e di chiedere una nuova affiliazione alla FIGC, possibilmente in una categoria più consona alla storia sportiva della città. L’urgenza è massima: secondo l’associazione, Taranto non può più tollerare esitazioni, né ulteriori perdite di tempo.