Il segretario generale del FIT CISL di Taranto Gianluca Semitaio, cerca di fare il punto in merito a quanto sta accadendo sul territorio ionico alla luce degli scenari Italiani e mondiali in merito alla transizione energetica apprendendo favorevolmente dai vari articoli, che si succedono con cadenza quasi giornaliera, dell’attenzione che il porto di Taranto sta ricevendo relativamente all’eolico marino.

“Al fine di poter comprendere, il futuro del nostro territorio Ionico e della direzione che lo stesso potrebbe prendere a breve, converrebbe avere a disposizione un panorama più completo per tanto” afferma Semitaio. “Cerco di spiegarmi meglio: nel 2023, apprendo che l’eolico offshore galleggiante può dare un grosso contributo al processo di decarbonizzazione del Paese con ottime ricadute con queste tecnologia sull’economia italiana e sulle filiere locali. Tale obiettivo è stato fissato dalla Floating Offshore Wind Community, progetto creato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con i Partner Renantis, BlueFloat Energy, Fincantieri ed Acciaierie d’Italia”.

“Da tarantino ho immaginato che questo processo potesse portare la decarbonizzazione di Acciaierie d’Italia con un percorso di ambientalizzazione attraverso le nuove fonti energetiche senza nessun aggravio per il territorio ionico – aspetti oggi di massimo rilievo e di recente trattazione a livello sociale – e nel frattempo ad aprile 2025 Trump comunica, congiuntamente al presidente del consiglio Italiano Giorgia Meloni, che gli USA investiranno sulla ZES unica del Sud in cambio del sostegno italiano alla cantieristica Usa da parte della migliore nel campo della cantieristica in Italia e nel mondo cioè la Fincantieri già presente negli USA nel cantiere di Marinette nel Wisconsin dove vengono costruite le Fregate Constellation della Marina Statunitense” prosegue il rappresentante della FIT Cisl.

“Quanto fin ora descritto, pertanto, ci riporta al così tanto atteso Decreto Energia recita all’art. 1 c.2 che ‘le aree sono destinate alla realizzazione di infrastrutture idonee a garantire lo sviluppo degli investimenti del settore della cantieristica navale per la produzione, l’assemblaggio e il varo di piattaforme galleggianti e delle infrastrutture elettriche funzionali allo sviluppo della cantieristica navale per la produzione di energia eolica in mare’.”Quindi tali attività saranno svolte nei porti di Augusta e Taranto e per quest’ultima le aree a terra sono quelle del Molo Polisettoriale – prosegue il segretario -. Taranto è pronta a diventare un polo strategico per l’eolico offshore, visto l’importanza che ricopre al livello nazionale ed internazionale, spero aggiungo io con l’aiuto dell’eccellenza Italiana nella cantieristica navale cioè Fincantieri – considerando che è tra i fornitori primari della Marina americana. La stessa ha già manifestato il suo interesse per la ns città, ma sicuramente avrà necessità del supporto a tutti i livelli sia della politica che dei vari stakeholders per chiudere questa partita”.

Questa nuova veste del Porto di Taranto darà una svolta da un punto di vista occupazionale al territorio così martoriato, considerando che da più di 12 anni la FIT-CISL di Taranto è accanto ai lavoratori portuali che ancora oggi vivono una situazione critica con i continui rinnovi ciclici dell’IMA e l’incertezza ogni anno della sua proroga. Questa segreteria provincialele – conclude l’esponente della FIT Cisl – consapevole del fatto che i citati lavoratori ormai da troppo tempo lontani dal mondo del lavoro necessitano di formazione, per poter rientrare a pieno titolo nel mondo del lavoro, è presente nella cabina di pilotaggio regionale seguendo da vicino la formazione regionale per la riqualificazione professionale, con l’avvio dei corsi presumibilmente previsti da settembre, al fine di far trovare pronti i 330 ex dipendenti TCT all’arrivo di questo nuovo innovativo progetto nel comparto della cantieristica navale per la produzione di energia eolica in mare ma anche pronti per il rientro nel mondo del lavoro portuale”.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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