È stato approvato, dalla Giunta regionale della Puglia, lo stanziamento di 84.480.000 euro per la chiusura definitiva di discariche di rifiuti urbani abbandonate sul territorio regionale.
Le risorse, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto tra Regione Puglia e Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono destinate a interventi di bonifica e messa in sicurezza di 13 impianti per i quali i gestori non hanno mai provveduto alla chiusura secondo le normative vigenti.
I 13 siti individuati sono stati classificati in base al grado di rischio ambientale, con priorità agli impianti più pericolosi. In cima alla lista figura la discarica “Ex Francavilla Ambiente” di Francavilla Fontana (BR), seguita dall’impianto “Ecoambiente” di Bitonto (BA) e dalla discarica “ENERAMBIENTE-ex SMD” di Brindisi. Completano l’elenco prioritario siti localizzati ad Altamura, Giovinazzo, Taranto, Cerignola, Manduria, Palo del Colle, Foggia e Conversano.
Gli interventi riguarderanno la dismissione completa degli impianti, la messa in sicurezza delle aree, il ripristino ambientale e il monitoraggio post-operativo. Le opere saranno realizzate secondo le più stringenti normative europee e nazionali in materia di gestione dei rifiuti e bonifica ambientale.
Il finanziamento si inserisce in continuità con il Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027, che già destina 75 milioni di euro per analoghi interventi di chiusura discariche. Complessivamente, la Regione Puglia investirà quindi quasi 160 milioni di euro per risolvere definitivamente il problema delle discariche abbandonate.
“Stiamo applicando il principio europeo ‘chi inquina paga’ – sottolinea l’assessora Triggiani – agendo in sostituzione dei soggetti inadempienti per tutelare il territorio e i cittadini pugliesi”.
Il dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche è stato autorizzato ad avviare le procedure negoziali per la selezione degli interventi secondo l’ordine di priorità stabilito. I lavori seguiranno un cronoprogramma pluriennale 2025-2028, con un investimento di circa 16,9 milioni nel 2025 e 22,5 milioni annui nei tre anni successivi.
Gli interventi includeranno anche la gestione delle garanzie finanziarie post-chiusura, assicurando il monitoraggio e la manutenzione delle aree bonificate per tutto il periodo necessario secondo le normative di settore.