Anche quest’anno Faggiano, in provincia di Taranto, si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più longeve e apprezzate del panorama jazzistico del Sud Italia: lo
Jonio Jazz Festival, giunto con orgoglio alla sedicesima edizione.

Un traguardo importante, frutto della passione, tenacia con una visione culturale determinante di un gruppo di promotori locali, che da molti anni si dedicano con competenza e dedizione a un progetto culturale ormai riconosciuto ben oltre i confini regionali.

Nelle serate dell’8 e 9 agosto 2025, le vie e le piazze di Faggiano si trasformeranno nuovamente in un palcoscenico diffuso, giorni intensi di grande musica, in un contesto accogliente, partecipato e suggestivo.

Saranno come sempre esperienze sonore di altissimo profilo, proposte artistiche variegate sospese tra tradizione e sperimentazione.

A Faggiano il jazz, si snoderà fra tre piazze, con sei concerti, le tre diverse location del centro cittadino saranno: Largo Pertini, Largo Vittorio Emanuele e Largo San Nicola.

Una vera mappa sonora urbana, in cui sarà possibile perdersi tra atmosfere latine, improvvisazione pura, fusion contemporanea e omaggi ai grandi maestri del jazz.
Alle 21:00 si aprono le danze con tre concerti in contemporanea: in Largo Vittorio Emanuele, il trio N.I.B. guidato dal sassofonista argentino Martin Iacobsen, con Joe
Bassi al contrabbasso e Marcello Nisi alla batteria, proporrà un repertorio ricercato e raffinato, tra standard e composizioni originali.

In Largo San Nicola, lo spazio più intimo e raccolto del festival, prenderà vita il duo Fantasy Paths, progetto firmato da Stefania Arcieri (voce e composizioni) e Marco Cutillo (chitarra): una proposta poetica e contemporanea che esplora i confini tra jazz, canzone d’autore e scrittura originale.

Alle 22:30, i riflettori si accendono sul palco centrale di Largo Pertini, che ospiterà un evento di forte richiamo internazionale: l’AFRO CUBAN REUNION, una straordinaria formazione composta da artisti provenienti da Isla de Réunion, Cuba e Italia. Il pianista e vocalist Maddy Gerville, il leggendario Dany Noel – bassista, cantante e vincitore del Latin Grammy Award – e il batterista Ale Napolitano daranno vita a un live potente, danzante e coinvolgente, capace di unire ritmi afro-latini, jazz e world music in un abbraccio musicale travolgente.

La seconda serata si apre ancora una volta alle 21:00 con tre progetti simultanei: a Largo Vittorio Emanuele, il sassofonista salentino Fulvio Palese presenta il suo quartetto e il progetto originale “Non mi chiamo Fausto”, accompagnato da Piero Vincenti al piano, Viz Maurogiovanni al basso e Edoardo D’Ambrosio alla batteria. Una narrazione  sonora intensa e articolata, che gioca tra ironia, tecnica e sentimento.

In Largo San Nicola, il chitarrista Alessandro Piraino guida un trio dedicato al Tribute to Montgomery/Metheny, insieme a Stefano Loconte (basso) e Franco Guarnieri (batteria), in un viaggio che omaggia due giganti della chitarra jazz attraverso arrangiamenti personali e rispetto filologico.

Alle 22:30, in Largo Pertini, chiusura in grande stile con il Kamal Musallam Quartet, uno dei più affermati e originali interpreti contemporanei dell’oud, strumento della tradizione araba che nelle sue mani si fonde con il linguaggio del jazz, del rock e della fusion. Al suo fianco tre musicisti di straordinaria sensibilità: Pasquale Stafano al piano, Daniele Cappucci al basso e Alessandro Paternesi alla batteria. Un concerto che promette viaggi sonori tra Oriente e Occidente, con un linguaggio musicale globale e profondamente evocativo.

*a cura di Franzi Baroni

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