Pochi alberi, tanto cemento: piazza Medaglie d’Oro, sita nel rione Italia-Montegranaro al termine dell’omonima via, più che uno spazio verde urbano ha tutte le caratteristiche di un centro di aggregazione per il quartiere.

Pavimentazione percorribile senza inciampare, un numero di panchine cospicuo rispetto ad altri luoghi simili, illuminazione pubblica presente, la piazzetta sembra essere stata graziata dallo stato di abbandono e degrado in cui versano altri spazi urbani.

Merito dei cittadini? No, di una serie di interventi ravvicinati da parte della precedente amministrazione comunale, intervenuta più volte a “rassettare” (per usare le parole dell’ex sindaco Rinaldo Melucci) il posto, attraverso opere di pulizia e ripristino degli arredi urbani.

Appena tre i giochi per i bambini, installati circa due anni fa dal Comune, che vengono spesso utilizzati come “sfogatoio” da ragazzi molto più grandi dell’età a cui sono rivolti. Lo scivolo, in particolare, è stato reso inutilizzabile qualche anno fa e poi risistemato dall’amministrazione Melucci ma, ancora oggi, funge spesso da parete da arrampicata per 13enni tanto indisciplinati quanto annoiati.

Una situazione riscontrabile in molte altre piazze tarantine, che da un lato ci riporta alla solita questione della mancanza di vigilanza che rischia di vanificare quanto realizzato (costringendo a interventi frequenti e costosi di ripristino), dall’altro fa emergere la mancanza di spazi urbani dedicati ai ragazzi di età compresa grosso modo tra 12 e 16 anni: troppo grandi per i giochi ma perennemente alla ricerca di qualcosa su cui convogliare le proprie energie, avrebbero forse bisogno di centro di aggregazione cuciti su misura per le proprie esigenze (oltre che di una sana rieducazione al senso civico).

La pavimentazione antitrauma dell’area giochi, peraltro, è già stata divelta in più punti e abbandonata in grossi pezzi ai piedi degli alberi. Sorte simile per i cestini in metallo posizionati lungo il perimetro interno per i rifiuti: alcuni spaccati, altri danneggiati, quasi tutti arrugginiti.

Insomma, non bisogna essere dei veggenti per capire che di questo passo la piazza avrà necessità di nuovi, ulteriori interventi. Le piazze urbane, in definitiva, sembrano essere ancora uno dei terreni di scontro privilegiati tra l’amministrazione pubblica e l’inciviltà di alcuni cittadini.

Sul versante pulizia si riscontra la mancanza di vetri sparsi sulla pavimentazione, il che potrebbe essere considerato nella norma ma, alla luce di quanto visto altrove, non è così scontato. Piuttosto sporche, invece, le panchine in muratura: su alcune parti è addirittura impossibile sedersi.

Immancabili le deiezioni canine nelle aiuole e dei rifiuti abbandonati per terra il che, considerando il numero di cestini e di cassonetti presenti a pochi passi, appare paradossale e sconfortante. Risalgono a pochi giorni fa, infatti, immagini di degrado ingiustificabile, postate sulla pagina Facebook “Taranto è Lui”, in alcuni casi testimonianza anche di bivacchi notturni, i cui schiamazzi fino a tarda ora mettono a dura prova la pazienza dei residenti della zona.

Capitolo fontana: ridotta ad un cassonetto per la spazzatura per quell’irresistibile legge di attrazione del tarantino incivile verso qualsiasi luogo possa contenere i suoi scarti (dalle aiuole alle fontane spente), nel 2021 è stata svuotata e ripulita dai rifiuti dall’amministrazione Melucci. Due anni fa, un nuovo intervento del Comune: “A breve sarà riattivata, a seguito di verifiche impiantistiche”, affermava l’ex sindaco, nell’ambito di una ricognizione generale delle fontane pubbliche della città, volta ad un programma di manutenzione.

Ad oggi, però, la fontana è ancora spenta e la vasca avrebbe bisogno di nuovi controlli, soprattutto dell’impianto di illuminazione: se ne occuperà la nuova amministrazione?

One Response

  1. Che schifo ,che indecenza ,neanche i barbari ridurrebbero così qualcosa , è spaventoso non c’è una sola piazzetta degna di questo nome a Taranto ,ce me ne tutte a mmme!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *