Pop, soul, jazz, elettronica, R&B sono solo alcuni dei generi musicali che Serena Brancale, la “zia”, ha portato sul palco del Fiorino Future Festival. Ritmi contemporaneo che la cantante pugliese ha contaminato con le melodie popolari tipiche della terra del sud regalando al pubblico due ore di puro divertimento.
Ad accompagnare la Brancale sul palco i suoi fedeli strumenti, a partire dai classici, come il piano forte, la chitarra il basso e il violino; fino ad arrivare ai più innovativi come lo hang, il looper e il finger drum.
Uno spettacolo a tutto tondo. La Brancale, infatti, ha cantato alcuni dei suoi ultimi brani tra cui “Anema e core”, “Serenata”, “Baccalà” e altri meno recenti come “Stu cafè”, “Andamento lento” e “Pessime intenzioni” passando poi a interpretare le cover di Pino Daniele e Lucio Dalla, artisti che l’hanno ispirata e spinta a diventare cantante.
“Alleria è stata la canzone di Pino che mi ha fatto conoscere il dialetto – ha detto la Brancale – con questa canzone ho capito che non potevo rinunciare ai suoni di casa, ma li dovevo trasformare in qualcosa di universale”.
Ad aprire il concerto della zia, il giovane cantautore Clemente in arte, Klem, vincitore della 66esima edizione del Festival di Castrocaro e portavoce della comunità LGBTQIA+.
L’energia e la forza del 25enne che ha portato sul palco un mashup di brani, cover e inediti, che lo rappresentano. L’esibizione proposta ha permesso a Clemente di sperimentare con il suo corpo, lasciarsi andare senza paura e di mostrarsi per ciò che è realmente.
Una serata ricca di sorprese come l’esibizione di Alfredo Bruno, in arte Fiat131, cantautore indie che insieme a Serena Brancale hanno cantato “L’altra metà”. Un featuring soul tra i due artisti, che mostrano, ancora una volta, una versione lontana dalla frenesia del pop, lasciando spazio alla dolce melodia della malinconia.
Tanta improvvisazione per la “zia”, momenti esilaranti che la cantante ha reso unici coinvolgendo il pubblico e sperimentando il suono grazie al looper.
Uno strumento musicale, con il quale ha registrato e riprodotto in loop frammenti di audio, creando una composizione musicale inedita dedicata Pietro, un uomo scelto tra il pubblico dalla cantante.
Non solo musica al festival ma anche aree dedicate allo street food con la gastronomia locale e anche impegno sociale. all’interno del parco, infatti, è stato installato lo stand “Divertiamoci in Sicurezza, Zero Alcol – by Ivan” il progetto ideato dall’ associazione AISE e Ivan Tolla, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e in particolare i giovani al “bere bene” alla guida responsabile e a uno stile di vita sano con il mocktail, cocktail senza alcol.
Attraverso questo concerto la Brancale ha confermato la sua anima poliedrica, costantemente in movimento e alla ricerca di suoni nuovi e innovativi. Un’artista capace di attingere dalle radici della sua terra per raccogliere la ricchezza della tradizione e intrecciarla ai loop, alle influenze urbane e ai beat contemporanei.

