“Quello che emerge dalla relazione sull’assestamento di bilancio non denota alcuna inversione di rotta rispetto alla scorsa amministrazione e che tradisce le promesse fatte in campagna elettorale”: è quanto affermato a gran voce da quasi tutta l’opposizione durante la seduta del Consiglio comunale che si è svolta questo pomeriggio a Palazzo di Città.
All’ordine del giorno, infatti, un altro importante banco di prova per l’amministrazione Bitetti: la “salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio”, due procedure distinte che corrispondono grosso modo ad una verifica dello stato di salute dei conti dell’Ente.
Dopo la richiesta di anticipo del punto in questione si inizia con la relazione del dirigente di competenza, Stefano Lanza: “Una prima verifica che, quest’anno, tiene conto della gestione commissariale, la quale ha portato avanti l’attività ordinaria. Per questo gli equilibri sono stati sostanzialmente rispettati e persistono. Una mancanza di disequilibrio può giungere dai cosiddetti debiti fuori bilancio, che al momento ammontano a 148mila euro”. Lanza spiega che l’attività di assestamento comincia nel mese di giugno, con la richiesta alle varie direzioni di comunicare eventuali motivi di disequilibrio, che devono essere successivamente verificati. “Molte direzioni hanno chiesto integrazioni di nuovi capitoli a causa delle variazioni dei programmi”, ha spiegato il dirigente, ribadendo la sussistenza degli equilibri del bilancio dell’Ente.
Parere positivo sul documento anche dal Collegio dei revisori.
“Solo una nota – afferma la consigliera del M5S, Annagrazia Angolano – C’è stato poco da assestare, è più che altro ordinaria amministrazione. Chiedo che non ci sia più una variazione di bilancio volta a colpire la formazione pre-scolastica: mi riferisco, ovviamente, alla vicenda degli asili nido con la scorsa amministrazione”.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime, invece, la propria contrarietà al documento in oggetto: “L’Ente si regge su equilibri precari, che non consente programmazione e investimenti di ampio respiro”, afferma la consigliera Tiziana Toscano, sottolineando che gran parte dei fondi annunciati in positivo è già vincolata in altri progetti.
“Si è persa un’occasione – afferma Francesco Tacente di Prima Taranto – Chiediamo che l’opposizione venga coinvolta nelle scelte sulla città, come quelle inerenti al bilancio. Per questo il mio voto sarà contrario”.
“Il voto su questi documenti ha carattere quasi sempre meramente politico – spiega Massimiliano Stellato di Forza Italia – Ci saremmo aspettati un segnale immediato nei confronti del decoro urbano e della pulizia della città, specie in virtù di quanto proclamato in campagna elettorale”.
Un bilancio tecnico e troppo legato, insomma, per far fronte agli impegni annunciati da Bitetti e dalla sua squadra. Nessuna visione, nessun cambiamento promesso, è quanto denuncia l’opposizione.
“Non c’è alcuna scelta politica nuova rispetto alla scorsa amministrazione – afferma Giampaolo Vietri di Fratelli d’Italia – Si tratta di una mera continuità con l’attività ordinaria iniziata dalla scorsa amministrazione, nulla di quanto promesso nell’ambito dei primi 100 giorni, nessuna voce di spesa modificata. Nemmeno l’ombra di un piano straordinario per la pulizia e il decoro di Taranto”.
L’opposizione chiede anche chiarimenti sull’ipotesi di incompatibilità del presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, e sulle tempistiche del prossimo cda di Kyma Ambiente.
“Anche sullo sport si è persa un’occasione”, aggiunge Gianni Azzaro, ribadendo quanto detto dai colleghi di opposizione in merito alla mancanza di un guizzo di novità. “Hai gestito lo sport per anni e non ci hai lasciato un euro da investire – è la replica del consigliere di maggioranza Mimmo Festinante, in riferimento all’assessorato allo Sport ricoperto da Azzaro durante la scorsa amministrazione – Tutto mi sarei aspettato, tranne che un tuo intervento sull’argomento”.
“Ho chiesto alle società sportive di stringere i denti, considerando che i campionati saranno affrontati nelle palestre e negli impianti sportivi non interessati dai lavori in vista dei Giochi del Mediterraneo”, commenta Vincenzo Di Gregorio del PD.
“L’argomento di cui stiamo parlando non riguarda né il bilancio né la programmazione – è la replica serena ma decisa di Bitetti – Ritorniamo alla serietà mostrata durante la prima seduta, dobbiamo dimostrare la serietà necessaria ad affrontare le sfide che ci attendono. Non stiamo votando per il Documento Unico di Programmazione: si tratta solo di un riequilibrio di previsioni risalenti alla precedente amministrazione, è una pura incombenza amministrativa. Il nuovo contratto di servizio di Kyma Ambiente sarà un passo successivo”.
“Stiamo combattendo anche alcuni fenomeni di sabotaggio in merito alla questione della differenziata – afferma il primo cittadino – abbiamo già iniziato le attività di pulizia straordinarie, ma paghiamo quanto lasciato dalla precedente amministrazione: anni di sporco da rimuovere, insomma”.
Bitetti passa tra i banchi dell’opposizione, passeggia per l’aula per stemperare la tensione, sorride, cerca il punto d’incontro, replica alle accuse con pacatezza: serra le fila, insomma, con la sua maggioranza e tende la mano a quella che preferisce chiamare “minoranza” e non opposizione. Sorvola sui riferimenti di Vietri alle recenti dimissioni, la testa è agli appuntamenti urgenti e fondamentali che attendono la classe politica tarantina, alla cui responsabilità fa appello più volte.
Si passa, infine, alla votazione: il documento viene approvato con 19 voti favorevoli e 11 contrari.
È poi la volta del progetto del Parco della Salina Piccola: nato nel 2014 e successivamente proposto dall’Osservatorio Permanente della Salinella alla prima amministrazione Melucci, giunge ora alla fase definitiva e si colloca nell’ambito della rigenerazione urbana del quartiere. “Un progetto che coinvolge l’aspetto idrogeologico ma anche una riconnessione sociale dei residenti”, afferma Alexia Serio del PD.
La proposta è approvata dalla massima assise cittadina all’unanimità.
La seduta prosegue piuttosto velocemente con la lettura e successiva approvazione dei successivi punti all’ordine del giorno, ad eccezione del punto 8, la cui trattazione è rinviata.
Intanto, in concomitanza con la seduta della massima assise cittadina, sit-in di protesta degli attivisti in merito alla realizzazione dell’impianto di rifiuti inerti a Paolo Vi e all’ex Ilva: al termine del Consiglio comunale gli assessori Francesco Cosa e Giovanni Patronelli hanno incontrato i presenti.
“Per prendere decisioni di questa rilevanza – hanno dichiarato – è necessario un clima di serenità: la Conferenza dei Capigruppo sta decidendo la data della seduta monotematica sull’ex Ilva e, in quell’occasione, il Consiglio comunale darà chiamato ad esprimersi in maniera chiara e definitiva sulla questione”.
“Nessun piano C – affermano gli attivisti, in riferimento alla proposta avanzata da Bitetti al Mimit lo scorso 31 luglio – la fabbrica deve essere chiusa salvaguardando i lavoratori: basta con questo ricatto, non dobbiamo più scegliere tra salute e lavoro”.
E c’è anche chi sottolinea la divisione presente anche all’interno del mondo ambientalista, le cui posizioni sulla questione continuano a non essere unitarie.
