Alla vigilia del vertice convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’ex Ilva, il sindaco di Taranto Piero Bitetti, intervistato dalla Rai, ha dichiarato che non sarà presente fisicamente a Roma. “Non ha senso partecipare di persona se non intendo firmare l’intesa. Visto che il tavolo è stato convocato, mi collegherò da remoto”, ha spiegato il primo cittadino.
Intanto nel pomeriggio ill presidente del Consiglio comunale Liviano, insieme a capigruppo e consiglieri, ha incontrato in videoconferenza le associazioni dell’indotto industriale e del settore artigiano.
Confindustria, Aigi e Confapi hanno ribadito la necessità di sottoscrivere l’accordo di programma proposto dal Ministro Urso, sottolineando il rischio di perdita di numerosi posti di lavoro in caso contrario.
Nel successivo confronto con Confartigianato e Casartigiani è emersa la richiesta condivisa di diversificare le prospettive economiche della città. Sul tema del rigassificatore in porto, posizioni divergenti: Casartigiani sarebbe disponibile ad accettare la nave rigassificatore solo se strettamente necessaria e temporanea al fine di decarbonizzare nel più breve tempo possibile, invece nettamente contraria Confartigianato.
Nel pomeriggio i consiglieri hanno incontrato alcune associazioni ambientaliste coordinate dal prof Alessandro Marescotti di Peacelink e da Massimo Ruggieri di Giustizia per Taranto. Le associazioni hanno espresso, tra l’altro, la necessità di ricorrere avverso la concessione dell’Aia.
Al termine, Liviano ha annunciato che le istanze raccolte saranno riferite al Sindaco e ha indicato alcune parole chiave – coesione sociale, centralità della persona, decarbonizzazione e diversificazione produttiva – come base per elaborare dal basso una bozza di accordo di programma da proporre al Ministro.
