Dall’inizio dell’anno ad oggi sono quasi 57mila gli ettari di terreni e boschi andati a fuoco in Italia. E, rispetto al 2024, se si prosegue con queste medie, a fine anno gli ettari bruciati potrebbero registrare un aumento di circa il 5%. In riferimento poi alla media degli ultimi 20 anni gli ettari di terreno incendiati in Italia sono cresciuti di quasi il 60%.
In Puglia con gli incendi che nell’estate 2025 hanno già divorato 6941 ettari di vegetazione, con Foggia che risulta la provincia più colpita, il danno è definito incalcolabile. Dal 1° giugno al 10 agosto 2025, sulla base dei dati Effis, secondo cui a Foggia risultano mangiati dal fuoco 4804 ettari di vegetazione, seguono Taranto con 890 ettari, Lecce con 509 ettari, la provincia della Bat con 400 ettari e Bari con 338 ettari coinvolti dagli incendi.
Enorme lo sforzo di vigili del fuoco, protezione civile e delle forze dell’ordine per arginare le fiamme che interessano una area vastissima di pregio naturalistico, paesaggistico e turistico, oltre che produttivo. «Come ogni anno la provincia di Foggia vive lo sfregio denuncia Coldiretti Puglia – perpetrato ai danni di un territorio straordinario, dove le fiamme mandano in fumo interi campi di grano, alberi, colture, una situazione angosciante aggravata dalla mancata opera di prevenzione, sorveglianza e soprattutto di educazione ambientale sul valore inestimabile di un patrimonio determinate per la biodiversità e per la stabilità idrogeologica del territorio».
Dalla Carta dei tipi forestali emerge che le categorie più estese sono quelle a boschi di cerro, di farnetto, fragno, vallonea che, con una superficie pari a 46.712 ettari, rappresenta il 19% dei boschi della Puglia, mentre la categoria «Macchia, arbusteti mediterranei» che copre 42.594 ettari, pari al 17% del territorio, le «Pinete di pini mediterranee» estese su 29.553 ettari (12%). Perché la Puglia, a dispetto della superficie boschiva bassa, è uno scrigno straordinario di biodiversità, considerato che conserva ognuna delle 10 specie di quercia presenti in Italia. Oltre alla roverella, al leccio, alla sughera, al cerro, alla quercia spinosa, alla farnia, al rovere e al farnetto, infatti, in Puglia sono presenti due specie di quercia endemiche, la vallonea e il fragno.
Il Tacco d’Italia ospita numerose foreste e parchi naturali che custodiscono un’incredibile quantità di specie vegetali e animali, ma anche le Foreste del Gargano nell’omonimo Parco nazionale, nei suoi 118.000 ettari comprende ambienti tanto diversi tra loro come i laghi salmastri di Lesina e Varano, le Isole Tremiti e siti archeologici come la Grotta Paglicci.

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