Nella sede del Movimento 5 Stelle di Taranto si è tenuta una conferenza stampa, oggi 14 agosto, per fare il punto sugli sviluppi legati all’Accordo di Programma interistituzionale sul futuro dell’ex Ilva. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente nazionale Mario Turco, il coordinatore regionale Leonardo Donno e la consigliera comunale Annagrazia Angolano.

Nel suo intervento, il senatore Turco ha ribadito la netta contrarietà del M5S alla nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata nel 2023. “L’abbiamo definita una licenza a continuare a uccidere Taranto – ha dichiarato – e continuiamo a dire no. Diciamo no anche a un accordo interministeriale che non è vincolante, privo di contenuti concreti e senza la firma del gestore che dovrebbe realizzare la decarbonizzazione”.

Il vicepresidente ha ricordato che il M5S aveva previsto la costituzione della società pubblica Dry Italia Spa, con 1 miliardo di euro destinato dal PNRR per realizzare forni elettrici e impianti alimentati a idrogeno verde. “Il governo – ha accusato – ha cancellato questo progetto. Con un bando errato del ministro Urso nel 2025 si è arrivati alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato l’assegnazione delle risorse. Urso ha poi cancellato il bando, eliminando la possibilità di utilizzare quel miliardo”.

Da qui la richiesta diretta al ministro: “Chiediamo a Urso di ripresentare subito il bando. Abbiamo già una società pubblica e avevamo le risorse: vogliamo che quel miliardo torni a finanziare il progetto, perché da lì può partire la vera svolta per Taranto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera comunale Annagrazia Angolano:In questo momento la città di Taranto necessita di risposte veloci, decise. Necessita di una forma di particolare determinazione da parte della classe politica che noi e che tutti insieme non stiamo assolutamente riscontrando. Siamo stufi di questi teatrini, di queste messe in scena, perché in realtà ci troviamo ad assistere appunto ad un atto teatrale dove però sul palco non ci sono degli attori professionisti, ma a dei principianti della politica”.

 

One Response

  1. Il teatrino serve per dirottare quel miliardo alle acciaierie del Nord lasciando Taranto per altri 8 anni con carbone e gas poi le lungaggini burocratiche e tecniche procrastineranno il fantomatico piano di de carbonizzazione o addirittura faranno del sito una seconda Bagnoli

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