L’Eurispes ha indagato sulla percezione della sicurezza e sulla presenza di elementi di degrado e problematiche sociali nella zona in cui si vive. La criminalità giovanile emerge come il fenomeno percepito in più netta crescita: ben il 52,5% degli intervistati ritiene che baby gang e teppismo siano aumentati nella propria zona.

Coerentemente con una diffusa percezione dell’aumento della delinquenza giovanile, il campione di cittadini si è espresso in maniera favorevole rispetto all’imputabilità penale dei minori sotto i 14 anni per reati gravi: il 55,4% degli italiani è d’accordo, mostrando affinità rispetto al “decreto Caivano” del Governo Meloni (Dl 15 settembre 2023, n. 123) che interviene proprio sulla criminalità minorile con una stretta in merito alla responsabilità giuridica del minore e della famiglia del minore coinvolto.

La percezione di insicurezza nei propri quartieri e nelle proprie strade, di recente si è fatta strada nella mente di molti tarantini a causa anche dei ripetuti episodi di furti, atti di vandalismo, auto incendiate.

In diverse zone della città dal centro a quartieri come il Borgo e il rione Italia Montegranaro sono stati segnalati episodi che hanno colpito sia piccole attività di vicinato sia punti vendita di catene commerciali. I danni non si limitano alla merce rubata: la sostituzione delle vetrine, i giorni di chiusura forzata e poi quel senso di insicurezza che fanno pensare a mollare tutto.

Di recente le varie associazioni di commercianti hanno chiesto a Questore e Prefetto un incontro per esaminare la situazione dell’ordine pubblico dati i crescenti episodi di microcriminalità. Commercianti e residenti hanno chiesto un’attenzione particolare alle aree commerciali più esposte, con pattugliamenti mirati e sistemi di videosorveglianza potenziati.

Secondo un sondaggio condotto nelle scorse settimane con i nostri lettori a proposito di sicurezza il 76% chiede un maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, il 18% sarebbe favorevole alla presenza della figura del vigile di quartiere mentre il 3% ha ritenuto utile il controllo di vicinato.

L’estate tra l’altro acuisce il fenomeno dei furti negli appartamenti considerato che le case rimangono vuote per giorni o settimane per via delle ferie – per chi può mettersi una vacanza – e diventano bersagli più facili per i malintenzionati.

Proprio durante i mesi estivi che la situazione diventa ancora più critica. Luglio e agosto, i mesi più gettonati per le ferie estive, vedono un incremento dei furti domestici tra il 25% e il 35%.

Secondo una ricerca del Censis in collaborazione con il Ministero dell’Interno, quasi il 48% degli italiani – pari a più di 28 milioni di persone – ha il timore di essere derubato nella propria casa. Un dato che testimonia quanto questo problema sia sentito dalla popolazione.

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