Il mondo della tv italiana e dello spettacolo è in lutto per la morte di Pippo Baudo, simbolo della tv italiana: ha condotto ben tredici edizioni del festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in.
“Pippo Baudo è stato il mio modello di ispirazione per la grande professionalità, il rispetto assoluto dello spettatore e per il modo, da padrone di casa, di condurre le sue trasmissioni, garbo rispetto limite che non si superava mai. Ho imparato tanto vedendolo all’opera. Mi ha indirizzato la vita, l’ho studiato molto, per me è stato un vero e proprio cattedratico di questo mestiere”, così Mauro Pulpito, nato imitatore e poi diventato conduttore e presentatore, uno dei tarantini che ha incrociato con il Pippo nazionale, il suo destino di professionista del mondo dello spettacolo.
Il ricordo di 40 anni è più che vivo: metà degli anni ottanta: il sabato sera degli italiani era monopolizzato dallo show di Rai Uno “Fantastico” condotto da Pippo Baudo, una macchina da spettacolo perfetta, che viaggiava a mille e che faceva registrare dati d’ascolto che oggi sono impensabili. Precisamente era il 12 ottobre del 1985, un’intera città – grazie al passaparola o a qualche articolo sui quotidiani locali o ad alcuni annunci radiofonici delle fiorenti radio private tarantine- si diede appuntamento davanti ad un televisore perché nella trasmissione Fantastico 6 dove era prevista la presenza di un imitatore tarantino, Mauro Pulpito, che in quegli anni si stava facendo largo nelle emittenti televisive, prima locali e successivamente nazionali.
“Fui contattato telefonicamente a casa qualche giorno prima dello show. Ricordo benissimo che appena risposi sentii una voce che mi diceva ”Pronto Mauro, sono Pippo Baudo, ti voglio a Fantastico” – non lo feci nemmeno terminare che, pensando a uno scherzo di qualche amico, dissi subito: seeeeeeeee e io sono Mike Bongiorno – riattaccai”– racconta divertito Pulpito che poi scende nei particolari: “Fui contattato subito dopo da un dirigente Rai che mi disse che non era uno scherzo e che era tutto vero. Mi aspettavano a Roma per la puntata di Fantastico 6 che registrò il debutto assoluto di Lorella Cuccarini. Ovviamente ero ultra emozionato. Sentivo che nella mia Taranto questa apparizione nel programma era attesa, anche perché la media auditel in quegli anni si attestava sui venti milioni di spettatori che a pensarci ancora adesso mi vengono i brividi”.
Mauro Pulpito ha appreso della notizia della morte di Pippo Baudo, ieri sera mentre era a cena con degli amici tra cui Gennaro Nunziante e Antonio Stornaiolo, ed ha raccontato al corriereditaranto.it che subito, spontaneamente si sono alzati tutti in piedi ed hanno brindato con emozione a lui “Evviva Pippo”.
Anche la cantante Mietta ha voluto riservare un pensiero a Pippo Baudo:“Ricordo qualche anno fa quando ad una sua trasmissione mi fece cantare la Carmen di Bizet perché aveva scoperto che io amavo la lirica e sapevo cantarla lirica. Fu entusiasta, me la fece ricantare due volte, poi ricantai con lui anche ‘New York, New York’ e mentre la stavo eseguendo si fermò e dato che gli era piaciuta moltissimo la mia interpretazione fermò tutti, mi fece fare un applauso dal pubblico, lo fece alzare in piedi.
Ieri ho fatto un concerto e mentre parlavo di lui sinceramente mi sono molto commossa. Per tutti quelli della mia generazione è stato un grande maestro, era sempre super attivo tutte le trasmissioni, sempre presente, suonava il piano, cantava con te, ti dava consigli, ti faceva cambiare le cose e te lo diceva sempre con dolcezza. Pippo rimarrà il più grande di tutti e come dice la Nannini: è uno spettacolo!”.
Il conduttore televisivo Rai, Alessandro Greco, anch’egli tarantino di nascita, ha affidato ad Instagram il suo ricordo di Pippo Baudo; “Avevo appena fatto la prima di Furore ti chiesero in una intervista un giudizio su di me…’ é bravo ma voglio vederlo in piedi ‘. Quanta verità in quella risposta perché si il nostro mestiere si fa solo mettendo in campo tutto ma proprio tutto quello che siamo senza risparmiarsi anche a costo di non piacere…è diventata anche un grande esortazione per la mia vita nonostante tutto e tutti restare in piedi…e tu hai dato tutto a quella TV di cui ti eri innamorato perso ma anche a noi per provare a farla seguendo i tuoi insegnamenti”.

