Sono soprattutto ragazzi dai 18 ai 25 anni ad aver affollato, nella mattinata di ieri, la sede della Lega Navale italiana sezione di Taranto per uno scopo tanto nobile quanto utile: ripulire i fondali marini della Darsena, che il prossimo 13 settembre ospiterà la gara dei Kids di Mediterraneo Open Water. 

Sono i volontari dell’Associazione 2Hands, provenienti da tutta la Puglia ma anche dal nord Italia, che hanno dato vita al progetto “Underwater Clean Up”, della divisione “2Hands Underwater”, il cui debutto ufficiale a Taranto è avvenuto proprio il 22 agosto.

Volontari, subacquei professionisti e appassionati di snorkeling, uniti dalla volontà di riportare il nostro mare alla sua bellezza incontaminata, prendendosi cura dell’ecosistema “dalla battigia alle profondità”.

Vito Mannara, direttore sportivo della Lega Navale di Taranto, ci spiega che molti rifiuti ritrovati sui fondali marini vengono spinti dalla corrente fino alle nostre latitudini, mentre quelli che giacciono davanti alla Rotonda del Lungomare sono spesso opera di incivili nostrani, abituati a trattare il mare (e la propria città) a mo’ di spazzatura improvvisata. Così nascono i ritrovamenti di bottiglie di birra, lattine di bevande ma anche di materiale più leggero e galleggiante.

“La sensibilità e l’attenzione all’ambiente marino rientrano nelle priorità della Lega Navale – ha aggiunto Mannara – Oggi iniziamo dalla Darsena, poi proseguiremo altrove. Vogliamo che i ragazzi che parteciperanno alla gara Kids di Mediterraneo Open Water possano godere della bellezza di un fondale cristallino, tutto da vedere insomma, anche grazie agli occhialini che fanno parte della loro dotazione. L’obiettivo più ampio, ovviamente, è quello di sensibilizzare i cittadini ad avere più cura di questa splendida risorsa naturale che circonda Taranto”.

Un secondo evento di pulizia sarà organizzato venerdì 5 settembre nel tratto di mare a ridosso della Rotonda, in vista della gara “Knock Out Sprint” dello stesso Open Water.

“L’intervento odierno – spiega Claudio Raguso, volontario di 2Hands Underwater – consiste nella pulizia dei 450 metri di fondali della Darsena, suddividendoli in 3 gruppi a seconda della profondità, ovvero dai 3 ai 6 metri fino agli 8 metri. Il 5 settembre, invece, il cleaning interesserà un’area più ampia, di circa 3 chilometri”.

I volontari di 2Hands Underwater si immergono entro i primi 10 km dalla costa, fino a 30 metri di profondità, e catalogano ogni tipo di rifiuto ritrovato, creando report d’impatto da condividere con amministrazioni e cittadini: “Perché pulire non basta – si legge sulla loro pagina Instagram – Serve capire, misurare, trasformare”.

L’aspetto migliore del progetto? Vedere la presenza di una solida coscienza civica e ambientale in giovani e giovanissimi, che in una torrida mattinata di agosto mettono da parte i propri impegni e la voglia di rilassarsi al mare per dedicarsi ad un’attività tanto gratificante quanto impegnativa. C’è chi addirittura approfitta delle vacanze dal lavoro o dallo studio per raggiungere il gruppo di volontari da altre parti del Paese, spinto dallo stesso amore per un mare più pulito.

“Un evento replicabile ovunque – chiosa la volontaria Roberta Fumarola – La nostra speranza è che tanti possano prendere esempio da questa serie di iniziative ed attuarle in più parti del nostro territorio”.

Presente anche Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto: “Questi ragazzi narrano la vera Taranto, è un’iniziativa lodevole che ribadisce l’importanza dell’economia circolare del nostro territorio. Sono convinto che Taranto, nei prossimi anni, diventerà un punto di riferimento nazionale nella sensisbilità e nell’impegno al rispetto dell’ambiente”.

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