Gli asili comunali resteranno pubblici e non ci sarà l’esternalizzazione del servizio. La conferma arriva da diversi conglieri comunali dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Piero Bitetti, dopo le dichiarazioni dell’assessora alla Pubblica Amministrazione Maria Lucia Simeone, riportate dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

Che risponde alla nota della Cisl Funzione Pubblica del Comune, che nei giorni scorsi ha chiesto di inserire il servizio per l’infanzia nel Dup, il Documento Unico di Programmazione.

Il caso è scoppiato l’anno scorso, quando l’esternalizzazione delle strutture comunali per l’infanzia era stata sancita dall’ex amministrazione Melucci, che l’aveva inserita proprio nel Dup. Non era bastata, in extremis, nemmeno la mozione con la quale il consiglio comunale si impegnava a mantenere comunale la gestione dei nove nidi.

Poi, una volta caduta la giunta lo scorso febbraio, a fine maggio il Commissario Giuliana Perrotta, avvalendosi dei poteri del Consiglio comunale, aveva deliberato una variazione di bilancio pari a 2,5 milioni di euro per l’anno educativo 2025/2026, che consentirà di mantenere pubblico il servizio degli asili nido, scongiurando così ogni ipotesi di esternalizzazione.

Ora però l’amministrazione Bitetti assicura che la gestione comunale sarà sancita dal Documento Unico di Programmazione 2026/2028. Restano fuori al momento, le due nuove strutture in fase di completamento, una a Paolo VI e l’altra a Talsano sulle quali non è stata ancora presa una decisione, visto che gli stessi rientrano in un progetto di riqualificazione di asili già esistenti che una volta terminati dovranno superare la procedura di accreditamento in Regione.

(leggi tutti gli articoli sugli asili comunali https://www.corriereditaranto.it/?s=asili&submit=Go)

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