Il ministero del Lavoro ha nuovamente rinviato la riunione prevista per giovedì 28 agosto, in relazione al confronto in corso sulla cassa integrazione straordinaria per l’ex Ilva.

Nella comunicazione inviata dal ministero alle sigle sindacali si legge che “nel far seguito alla nota del 23 luglio 2025, verificata la necessità di effettuare più complessive e puntuali valutazioni sulla crisi in atto, sull’utilizzo e sulla consistenza dell’ammortizzatore sociale, la riunione già convocata per il 28 agosto 2025, alle ore 11:00, per la prosecuzione dell’esame congiunto di cui all’articolo 24 del d.lgs. n. 148/2015, avente ad oggetto il ricorso al trattamento di integrazione salariale ai sensi dell’articolo 7, comma 10-ter, del decreto-legge n. 148/1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 236/1993, è rinviata al giorno 10 settembre ore 11, ferma restando la sospensione dei termini di cui all’art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 148/2015”.

La riunione si terrà in modalità ibrida, sia presso la sede di questo Ministero, che in videoconferenza.

Lo scorso 12 giugn Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria (AdI) ha presentato un’istanza per modificare la cigs per i dipendenti dell’ex Ilva ampliandola a 4.050 (di cui 3.500 a Taranto) rispetto alle 3.062 unità ad oggi autorizzate. Il precedente programma di cassa integrazione guadagni straordinaria era stato autorizzato appena lo scorso mesi di marzo per 12 mesi. Queste le richieste avanzate dai commissari di AdI in AS che, nello specifico, riguardano 885 nell’Area fusione, 1.275 nell’Area laminazione, 1.340 nell’Area servizi e staff. Per quanto riguarda gli altri stabilimenti del gruppo, le richieste riguardano 20 unità a Racconigi, 15 a Legnaro, 175 a Novi Ligure, 35 a Marghera, 270 a Genova, 25 a Milano e 10 a Paderno.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/06/12/adi-in-cassa-oltre-4mila-lavoratori/)

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