“Sì, la responsabilità è tanta, capisco anche la questione di vincere subito, è normale per una piazza come Taranto, però bisogna tenere conto anche di tante difficoltà in questo momento, la squadra che sta insieme da 4-5 giorni, fra 7 giorni giochiamo, naturalmente non abbiamo quella preparazione che le altre squadre hanno coltivato durante il precampionato, faremo di tutto per colmare velocemente questo gap, però è un gap che è innegabile quindi dobbiamo anche tenerne conto”, risponde così alla nostra domanda sul peso della responsabilità di allenare a Taranto, il giovane (42 anni) allenatore rossoblù Ciro Danucci.
LA ROSA
“Siamo riusciti a mettere insieme una rosa che naturalmente ha bisogno di lavorare, ma che comunque cercherà di essere pronta per l’inizio del campionato. Siamo a buon punto, manca ancora qualcosina, mancano soprattutto qualche under che ci possa dare la possibilità di modificare ogni tanto l’assetto e su questo naturalmente il direttore sta lavorando, è molto vigile, nonostante le difficoltà del mercato, però sono contento dell’uomini che in questo momento mi possa dimessi a disposizione.
Penso che il direttore(Di Bari,ndr) stia lavorando anche su qualche altro giocatore davanti. Le partite sono tante e molto ravvicinate, cominceremo con 8 partite in 24 giorni quindi ci sarà bisogno di tutti e penso che in attacco faremo ancora qualcosa”.
MESSAGGIO AI TIFOSI
“Il messaggio non è un messaggio, è soprattutto un obiettivo, quello di creare insieme al gruppo società, al gruppo squadra e al gruppo città, ai tifosi, un corpo unico che possa lottare su ogni campo e che possa renderli orgogliosi della squadra per la quale tifano”.