La FP CGIL di Taranto. ha richiesto audizione presso la III commissione consiliare Sanità della Regione Puglia, per discutere in merito alla gravissima carenza di personale operatori socio-sanitari (OSS) presso il presidio ospedaliero San Marco di Grottaglie che ha determinato, a partire dal mese di settembre, l’eliminazione dei turni notturni.

Infatti, nonostante la presenza di un avviso pubblico, non sono ancora stati sostituiti gli OSS assenti per maternità, malattia o cambio profilo causando un sovraccarico per gli OSS presenti in turno e demansionamento per gli infermieri con conseguente danno erariale nel caso venga intrapresa un’azione legale. 

È necessario rivedere il piano del fabbisogno del personale OSS per garantirne la presenza, in numero adeguato, sui tre turni lavorativi” affermano dalla Funzione Pubblica Cgil di Taranto.

Una carenza strutturale di operatori socio-sanitari (OSS) che viene registrata in particolar modo nei reparti di Lungodegenza, Geriatria e Riabilitazione. Il personale OSS sarebbe ridotto al punto da costringere i reparti di Geriatria e Riabilitazione a condividere le stesse unità, con turni garantiti solo fino alle 19:30. Nelle ore notturne, in più occasioni, i pazienti sarebbero rimasti del tutto privi di assistenza, con gravi rischi per la sicurezza e un sovraccarico di responsabilità sui professionisti presenti.

La stessa richiesta di audizione è stata avanzata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Max Pertini, alla presenza dell’assessore regionale Raffaele Piemontese e del direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro, al fine di chiarire i motivi della riduzione del personale, i criteri utilizzati dalla ASL per l’organizzazione dei turni e le misure che si intendono adottare per ripristinare un servizio continuativo.

“Il San Marco non può essere considerato un ospedale di serie B – conclude Perrini –. La Regione deve garantire personale sufficiente, tutela dei pazienti e rispetto delle norme. Continuerò a vigilare affinché i cittadini di Grottaglie e del territorio abbiano gli stessi diritti e la stessa dignità assistenziale degli altri pugliesi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *