Taranto sceglie di credere nei giovani e nel loro potenziale imprenditoriale. Con la presentazione ufficiale del progetto “Melete – Riflessioni ed Occasioni”, nella sala degli specchi di Palazzo di Città, si apre un percorso innovativo e partecipato che mette al centro le ragazze e i ragazzi del territorio, offrendo strumenti concreti per trasformare le idee in impresa.

Il progetto, finanziato con 150mila euro nell’ambito della seconda edizione dell’avviso “Giovani e Impresa” promosso da Anci, vede il Comune di Taranto come capofila di una rete che comprende altri nove Comuni della provincia, il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari e sei partner privati.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il vicesindaco e assessore alle politiche giovanili Mattia Giorno, rappresentanti istituzionali dei comuni coinvolti e membri del partenariato. Non si tratta di un semplice programma di orientamento: “Melete” – ispirato alla musa greca della riflessione e dell’occasione – è un vero e proprio laboratorio di ascolto, formazione e crescita, pensato per accompagnare i giovani tra i 18 e i 35 anni nel mondo dell’autoimprenditorialità, restituendo senso e futuro a un territorio in trasformazione.

A raccontarne la visione è stato il vicesindaco Mattia Giorno, che ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: «È un progetto importante soprattutto perché riguarda ragazzi e ragazze, dei giovani under 30 non solo a Taranto città ma anche in una serie di comuni della provincia che hanno accettato l’invito a esserne parte». L’Anci ha finanziato «questa misura – ha aggiunto – che serve per costruire una rete di ragazzi, per mappare, per raccogliere dati, per ascoltare le loro esigenze, per metterli in relazione alle offerte che il territorio può dare sul lato dello sviluppo imprenditoriale e poi per accompagnarli verso strumenti di autoimprenditorialità».

Giorno ha poi spiegato le diverse fasi operative del progetto: incontri pubblici nei Comuni partner per raccogliere idee e bisogni, analisi dei dati raccolti, percorsi formativi insieme all’Università e ai partner, e infine l’accompagnamento concreto per chi sceglierà di avviare una propria attività. «È un progetto di formazione, di coinvolgimento, ma – ha ribadito – soprattutto un’infrastruttura di rete tra i giovani, tra i Comuni, l’Università, gli stakeholder. Con questa conferenza stampa lanciamo un’azione concreta. E siamo già al lavoro per definire il calendario degli incontri nei territori».

Al fianco del Comune di Taranto ci sono Carosino, Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Lizzano, Palagianello, Roccaforzata, San Marzano di San Giuseppe e Statte. Comuni diversi per storia e dimensione, ma accomunati dal desiderio di offrire nuove prospettive ai propri giovani.

Maria Casola, del Dipartimento Jonico Uniba, ha parlato del ruolo dell’Università all’interno del progetto, definendo “Melete” un’opportunità di terza missione. «Per noi rappresenta un’iniziativa strategica. Vogliamo diffondere la cultura imprenditoriale attraverso una metodologia innovativa fatta di laboratori partecipativi e inclusivi. I giovani non saranno più semplici destinatari delle politiche pubbliche, ma protagonisti attivi. Li ascolteremo, raccoglieremo le loro idee e le accompagneremo verso la realizzazione concreta, con strumenti mirati e orientamento qualificato».

Anche il sindaco di Crispiano, Luca Lopomo, ha voluto rimarcare l’importanza del lavoro di squadra che il progetto ha attivato. «Siamo felici – ha affermato – di far parte di questo progetto. Le trasformazioni del mondo del lavoro, pensiamo ad esempio all’impatto dell’intelligenza artificiale, impongono nuove competenze e nuove strategie. Le istituzioni hanno il dovere di essere al fianco dei giovani, con strumenti, professionalità e reti capaci di orientare e formare».

Il cuore pulsante di “Melete” è un insieme di attività che parlano il linguaggio della concretezza: dalla mappatura delle opportunità territoriali al coinvolgimento diretto delle comunità, dalla creazione di una rete solida tra stakeholder pubblici e privati allo scouting attivo dei giovani nei territori.

Seguiranno sessioni di orientamento dedicate alla cultura d’impresa, con laboratori pratici, coaching, tutoring personalizzati, sportelli di consulenza e attività di sviluppo dell’idea imprenditoriale, fino alla creazione di Hub Giovani e spin-off che potranno contare su un ecosistema di sostegno fatto di know-how, assistenza giuridica e finanziaria, accesso a bandi e, se possibile, anche a investitori privati.

Il progetto “Melete” prova a rompere gli schemi dell’assistenzialismo per costruire dal basso un nuovo modello di cittadinanza economica, dove riflessione e azione camminano fianco a fianco. E dove i giovani non restano in attesa, ma diventano protagonisti.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *