Ancora attacchi politici nei confronti della gestione commissariale dei Giochi del Mediterraneo. Quasi sistematicamente ogni giorno da qualche settimana a questa parte c’è chi contesta i presunti ritardi dei cantieri, chi si lamenta delle procedure al ribasso delle gare d’appalto e chi continua a tirar fuori la questione della costruzione del villaggio atleti anziché l’ospitalità sulle navi da crociera, la cui gara di appalto è stata indetta proprio nelle scorse ore.

In un video postato sui canali social il Commissario dei Giochi prova nuovamente a fare chiarezza “perché alcune falsità possono creare grandi danni, e già li hanno creati, a un evento, il più importante evento che si sia mai realizzato nel Sud Italia”.

“Abbiamo salvato i Giochi per i capelli a novembre del 2023, avevano già deciso di spostarli  toglierli a Taranto, abbiamo fatto investire al Governo, che ringrazio, 200 milioni di euro, proprio per questo motivo, e in più abbiamo iniziato a realizzare i progetti, perché non c’era nemmeno uno, e quindi da gennaio 2024 abbiamo fatto tutti i progetti, poi le gare, poi gli affidamenti e poi abbiamo fatto partire i cantieri vanno avanti come da cronoprogramma”.

VILLAGGIO OLIMPICO

“Quando sento parlare di villaggi che non realizziamo ( il senatore Turco del M5S nelle ultime settimane ha molto insistito sull’argomento, ndr), che costano almeno 150 milioni, non capisco perché avremmo dovuto realizzarli noi. Ho ereditato un masterplan dove non si menzionava la costruzione di alcun villaggio olimpico.  E poi con soli 150 milioni avremmo dovuto fare la realizzazione di tutti i cantieri e l’organizzazione dei Giochi.

“Io sto tentando di fare un miracolo e recuperare quattro anni persi, lavorando dalla mattina alla sera con la mia struttura per tentare di arrivare in tempo per l’appuntamento del 2026. Mi spiace che siano proprio coloro i quali hanno creato il problema, oggi a dire al Paese e a livello internazionale che non si faranno i Giochi perché siamo in ritardo

APPALTI

Nelle scorse ore in una intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, il presidente provinciale Ance, Vito Messi, ha attaccato la gestione degli appalti da parte della struttura commissariale: “Le imprese locali ancora una volta vengono, di fatto, tagliate fuori dall’aggiudicazione degli appalti dei Giochi del Mediterraneo. Le nostre aziende per una serie di fattori non possono prevalere in appalti in cui i concorrenti offrono dei ribassi così alti”.

La replica di Ferrarese: “Mi dispiace che si sia parlato di una penalizzazione delle imprese locali se abbiamo realizzato o fatto gare al massimo ribasso. Al limite sarebbe stato il contrario, il massimo ribasso, infatti, avrebbe potuto premiare le imprese locali che hanno meno costi e che possono permettersi di fare una percentuale più alta di ribasso e non il contrario.  Io non ho voluto mai penalizzare nessuno, ma chiaramente ho il dovere di ottenere il massimo ribasso per far risparmiare la mia struttura e per cercare di utilizzare quei fondi anche per realizzare altro come, ad esempio, strade e parcheggi”.

Lo stesso rappresentante di Ance Taranto, il 26 giugno scorso all’atto della firma del protocollo d’intesa per la sicurezza sui cantieri aveva dichiarato al corriereditaranto.it quanto segue rispondendo ad una precisa domanda sulla scarsa partecipazione delle aziende tarantine alle gare d’appalto per le opere dei Giochi: ” Hanno partecipato in pochi a questi bandi poiché il sistema di aggiudicazione spingeva molto sui ribassi e quindi il nostro sistema Anci ha ritenuto non conveniente partecipare o quantomeno approcciare in maniera performante. Penalizzare le imprese su un’incidenza eccessiva dell’offerta da mettere in gara poteva creare problemi all’esecuzione dell’opera stessa. Ma questa è una scelta, una scelta che fa parte dell’imprenditore”.

APPELLO ALL’UNITA’

“Ho il dovere ancora una volta di dire a tutti, soprattutto chi rappresenta le istituzioni o la politica, che dobbiamo cercare di stare uniti e lavorare tutti nella stessa direzione, solo e soltanto in questo modo potremo realizzare l’evento più importante di sempre, altrimenti chi continuerà a diffondere notizie false se ne assumerà le responsabilità”.

 

Una risposta

  1. Una cosa è certa: nessuna critica può essere rivolta al Commissario dott. Ferrarese, di cui vanno ammirate oltre alle capacità manageriali anche il contegno con cui risponde anche alle critiche più faziose. Ad esempio, è per me incredibile come stiano procedendo i lavori della piscina, che osservo abitando lì vicino. È evidente che il Commissario si è affidato ad un’azienda con capacità, personale e mezzi in grado di far fronte ad un impegno così gravoso che oggettivamente nessuna impresa ‘locale’ avrebbe potuto sostenere.
    Con tutte le opere da realizzare in così breve tempo poi, il Villaggio olimpico e l’organizzazione dei servizi agli atleti avrebbe costituito un non necessario aggravio di lavoro e di costi, con esiti del tutto incerti, se non proprio negativi, oltre che di dubbia utilità e comportanti un deprecabile e inutile consumo di suolo.
    Io credo che si tratti di critiche faziose di chi, toltosi di mezzo o messo da parte, ha scommesso sul fallimento del lavoro del Commissario (dopo quello, assoluto, dei precedenti attori) e comunque tema le implicazioni del suo buon lavoro

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