Un successo che mancava da ben 23 anni. L’Italvolley femminile sul tetto del mondo dopo aver sconfitto Brasile e Turchia rispettivamente in semifinale e finale di Coppa del Mondo in due gare lunghissime arrivate al tie-break.
Il lavoro di coach Velasco sta dando i suoi frutti, dopo l’oro olimpico arriva adesso il primo posto nella World League. A lodare il lavoro del tecnico argentino è Vincenzo Di Pinto che del volley ne ha fatto più di un lavoro, una vera e propria ragione di vita.

Coach Di Pinto, quale è stata la chiave del successo delle italiane nelle ultime competizioni?
“Innanzitutto l’intuizione di Mandredi di non fare le cose a metà e di dare in mano tutto a un personaggio che è Julio Velasco che è un maestro di coaching e di managerialità”.

Cosa è cambiato da Mazzanti a Velasco?
“C’è una differenza immensa per un motivo semplice: la maggior parte dei tecnici non ha una visione. Gestiscono le squadre, anche con qualche momento più tecnico, ma questo non è sufficiente. Occorre avere una visione molto più ampia e la può avere solo un manager-coach molto bravo a 360 gradi. Questa è stata la forza di Velasco”.

Sappiamo che hai un ottimo rapporto con Velasco.
“Ci sono tante situazioni che potrei raccontare. La prima volta che lo incontrai lui vinse quattro scudetti a Modena e prese in mano la nazionale che non faceva risultati. Andai da lui a Merano perché era li con la nazionale prima di partire per il mondiale in Brasile. E’ stato molto felice di incontrarmi perché lui accoglie sempre gli allenatori che vanno a vedere gli allenamenti. Il suo DS era Aristo Isola e mi chiese cosa ne pensassi di Velasco; gli risposi per me è divino perché ha una visione immensa e i suoi risultati arriveranno per forza”.

Adesso tocca alla maschile, cosa ti aspetti?
“Sono convinto che la nazionale maschile è una squadra totalmente matura. Ha vinto tanto e ha avuto anche qualche piccola delusione. Ora devono raccogliere davvero i frutti del loro lavoro. Secondo me è una delle migliori tre squadre del mondiale insieme a Polonia e Francia. Chi vincerà dipenderà esclusivamente dalle motivazioni che si avranno. De Giorgi finora ha fatto un buonissimo lavoro e bisogna dargli fiducia. Io, devo essere sincero, vedo l’Italia in finale”.

Dopo i tanti successi delle italiane a livello internazionale, come lo vedi il futuro del volley?
“Sono convinto che Velasco non si fermerà perché come ho già detto ha una visione generale completa. Sa come risolvere i problemi ed è importantissimo. Per Los Angeles farà in modo di inserire delle giovani ed è un modo per arrivare super motivati.
Per quanto riguarda la maschile non credo cambierà qualcosa. De Giorgi ha il vantaggio di poter pescare atleti dal nostro difficilissimo campionato. Vedo comunque solo rose”.

Per quanto riguarda la Puglia?
“In Puglia manca la visione completa a 360 gradi della pallavolo. Inoltre manca qualcosa per quanto riguarda la promozione dei grandi campionati. Per quanto riguarda il settore giovanile si pecca ancora. Ricordo quando anni fa creai una vera e propria scuola di pallavolo tra Gioia e Taranto, oggi questo manca”.

Oltre a una visione tecnica manca anche una lungimiranza imprenditoriale…
“Secondo me questo è un alibi perchè nella vita bisogna conquistarsi tutto. I motivi economici sono fini a se stessi. I soldi vanno dove c’è promozione. In Puglia mancano i grandi personaggi”.

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