Il 10°Raduno Nazionale Estivo di Protezione Civile si conferma un appuntamento di grande rilievo per il mondo del volontariato e delle istituzioni. Alla giornata del convegno, dedicata al Decision Support System, si sono aggiunti altri 51 ospiti istituzionali. Parallelamente, si sono disputate sette discipline sportive – calcetto, bocce, padel, pallavolo, tiro con l’arco, nuoto e corsa – con la Regione Puglia già saldamente in testa alla classifica generale.
Oltre allo sport, il raduno ha offerto momenti di formazione tecnica e scientifica. Particolare rilievo ha avuto la sessione dedicata al rischio acquatico, organizzata dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia e rivolta a 25 volontari di protezione civile della provincia di Taranto. Il corso, realizzato con il coinvolgimento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Puglia, ha approfondito tecniche e procedure operative per gli interventi in caso di alluvione e scenari di rischio idraulico, con esercitazioni specifiche per il soccorso acquatico.
“Abbiamo lavorato unitamente ai volontari per una migliore efficienza del sistema – ha spiegato l’ing. Barbara Valenzano, dirigente della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia – in un’estate molto impegnativa, che ha confermato la necessità di rafforzare sia la prevenzione che gli interventi, in particolare quelli aerei, per raggiungere aree difficilmente accessibili da terra. È auspicabile un potenziamento delle risorse, non solo regionali ma anche nazionali, per rafforzare ulteriormente la capacità di risposta ai rischi sul territorio”.
“ll raduno rappresenta un’occasione per condividere esperienze con i volontari di tutta Italia – ha aggiunto Francesco Ronco, responsabile della Sala Operativa Integrata Regionale di Protezione Civile – unendo attività sportive, momenti di confronto scientifico e tecnico e formazione specialistica, quest’anno arricchita dalla collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico”.
Significativa la testimonianza di Maurizio Bruno, presidente del Comitato Regionale di Protezione Civile della Regione Puglia: “Per me questo raduno ha un valore speciale, perché conclude un percorso istituzionale che mi ha permesso di conoscere da vicino un mondo straordinario. La Protezione Civile è una vera e propria famiglia, che coniuga l’impegno più duro – come quello nella campagna antincendio boschivo – con la capacità di creare legami umani forti e duraturi. Continuerò a dare il mio contributo da volontario, convinto che il coinvolgimento delle nuove generazioni sia l’obiettivo più importante per il futuro di questo sistema
