Più di mille residenti al mese, questo è il ritmo con cui la Puglia sta perdendo la propria popolazione. Stando alle rilevazioni rilasciate ieri dall’Istat, al 30 giugno 2025, secondo i primi dati provvisori, i residenti in regione sono 3.866.443, cioè 7.723 in meno rispetto a gennaio (erano 3.874.166). Le donne che mancano all’appello sono 5.594, cioè sono circa il doppio rispetto agli uomini (2.129).
A livello nazione – sottolinea l’Istituto nazionale di statistica sul suo sito dedicato alla demografia in cifre Demo.istat.it – «la popolazione residente in Italia ammonta a 58.919.230 unità, in diminuzione di 15mila unità rispetto all’inizio dell’anno (-0,3 per mille abitanti). Le nascite nel primo semestre ammontano a 166mila unità ed evidenziano un ulteriore calo della natalità (-7,0% rispetto agli stessi mesi del 2024). I decessi sono 327mila (1,7% in più rispetto a gennaio-giugno 2024) in linea con la tendenza di periodo».
In generale in Italia «si registra sia una lieve diminuzione dei movimenti migratori in entrata sia un più consistente calo di quelli in uscita dal Paese. Rispetto allo stesso periodo del 2024, le iscrizioni dall’estero (214mila) diminuiscono dello 0,8% mentre il calo delle cancellazioni per l’estero (68mila) è pari a -39,8%. Infine, i trasferimenti di residenza tra Comuni, che globalmente hanno coinvolto 719mila cittadini, risultano in aumento (+2,4% su gennaio-giugno 2024)».
Secondo le previsioni, entro il 2050 gli italiani saranno complessivamente di meno, più anziani e più soli: la quota degli over 65 salirà dal 24 al 35%, mentre il 41% delle famiglie sarà composto da una sola persona.
In Puglia, invece, in questi sei mesi, le nuove nascite sono state 10.449 e i decessi 21.181.
Sono state 2.734 le persone che hanno lasciato la Puglia e sono emigrate all’estero, a fronte di quasi diecimila (9.665) immigrati da oltreconfine. Poi bisogna considerare la cosiddetta «migrazione interna», cioè i trasferimenti di residenza da un comune all’altro all’interno dei confini nazionali che, nei sei mesi gennaio-giugno, ha interessato 31.844 «emigrati da altro comune», (16.884 maschi e 14.960 femmine). Gli «immigrati da altro comune», invece sono stati complessivamente 27.922.
Infine, altro dato su cui riflettere è che nonostante il sommarsi di denatalità ed emigrazione in Puglia le donne restano una assoluta maggioranza. A fine periodo le pugliesi sono, infatti, quasi due milioni (1.976.467) e i pugliesi 1,8 milioni.
Le previsioni parlano di un continuo crollo demografico. I prossimi venticinque anni porteranno un drastico calo della popolazione, con effetti sociali ed economici difficili da gestire.
A Bari, oggi città da 316mila abitanti, la popolazione scenderà sotto la soglia dei 300mila: le stime parlano di 274mila residenti entro il 2050. Lecce toccherà quota 85mila, mentre Taranto rischia un tracollo senza precedenti, perdendo quasi 50mila abitanti rispetto ai 187mila attuali.