Nuova puntata della polemica sulla scelta delle navi da crociera come location per il villaggio atleti per i Giochi del Mediterraneo 2026. Ad intervenire sulla questione, con una nota, questa volta è la Lista Con, notoriamente vicina politicamente alla Regione, che si affida, però, ad Elena D’Arcangelo che ha fatto parte della struttura organizzativa del vecchio Comitato organizzatore.

Il dossier iniziale di candidatura sia il Masterplan dei Giochi presentato al Comitato Internazionale a Patrasso nel 2019 e a Podgorica nel 2022, propongono il villaggio per gli atleti ubicato a Castellaneta. D’altronde questa scelta è stata perfino confermata dal secondo comitato nel 2023 con lettera a firma di Ferrarese e di Melucci inviata al comitato internazionale CIJM”- comincia così il comunicato.

Elena D’Arcangelo con Elio Sannicandro (ex dg Giochi)

“Non so dove si sia letta la proposta di costruire un villaggio appositamente per i Giochi del Mediterraneo. Non l’ha mai avanzata nessuno poiché questa opzione risulta impensabile sotto il profilo della gestione dopo i Giochi, costosa e inadeguata rispetto alla candidatura predisposta da ASSET e da Regione Puglia per Taranto. Esiste, però, secondo l’attuale Comitato organizzatore una comunicazione datata marzo 2024 nella quale il Comitato Internazionale dei Giochi, impone che il villaggio atleti sia ubicato a Taranto”, prosegue la D’Arcangelo.

“Ed è anche bene raccontare la verità sul fatto che il Comitato internazionale per sua natura non può imporre spese e decisioni incongrue e insostenibili sia economicamente che sul piano ambientale anzi, per suo statuto deve collaborare per rendere i Giochi più sostenibili e rispondenti alle esigenze del territorio”.

“D’altronde è la città ospitante che deve fare le sue scelte e la scelta del villaggio era stata proposta ed accettata dal comitato internazionale fin dalla fase di candidatura. La distanza di Castellaneta da Taranto. e dagli altri siti sportivi della Provincia, è assolutamente compatibile con le indicazioni del CIJM in quanto compresa fra i 20 e i 40 minuti di percorrenza.

Il villaggio ospitante individuato è collegato con la statale Jonica e le tangenziali di Taranto.

Per Lecce e Brindisi erano stati individuati altri villaggi più vicini alle sedi di gara nel Salento. Inoltre si evidenzia che, per molte discipline, gli allenamenti erano previsti all’interno dei villaggi stessi”.

In definitiva questa è una versione dei fatti in netta contraddizione con quanto affermato da Carlo Molfetta, attuale direttore generale dei Giochi, in una precedente nota. Tornare indietro sicuramente non si può. Forse è il caso di proiettarsi verso l’obiettivo finale – ossia fare di assicurare la buona riuscita di questo evento internazionale che comunque resterà negli annali della storia sportiva di Taranto –   e mettere da parte discussioni e polemiche.

One Response

  1. Mamma lo Turco l’ha più volte detto è verissimo ,ma i soldi non ci sono e non li metteranno mai per Taranto a parte per il dissalatore,le discariche ,l’ex Ilva ,la raffineria e tutte le fonti inquinanti di questo mondo ,Taranto è feccia per la nazione e per la puglia mettiamocelo bene in testa, siamo rammolliti e da tali siamo trattati ,per cui prendiamoci sti spicci e stiamoci zitti ,non roviniamo quel poco che possiamo avere di buono noi che siamo degli spartani falliti .

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