“Signor Sindaco, Le scrivo a nome del Comitato di Quartiere Città Vecchia Taranto, con la voce e il cuore di chi ogni giorno vive, ama e difende questo luogo unico, fragile e prezioso”, comincia così la lettera aperta inviata dagli abitanti e degli operatori commerciali dell’isola al primo cittadino.
Una missiva firmata dalla presidente Annarita Casula Milfa con la quale il comitato chiede un incontro al primo cittadino.
“La Città Vecchia non è soltanto il cuore antico di Taranto: è la sua anima, è memoria e speranza insieme. Tra vicoli, chiese e palazzi che raccontano secoli di storia, oggi si muovono donne, uomini, famiglie, associazioni e volontari che credono con forza che questo quartiere possa tornare a splendere.
Nonostante le difficoltà, nonostante le ferite ancora aperte, qui non manca l’energia, non manca il desiderio di rinascita. Con grande entusiasmo il Comitato ha già avviato un dialogo positivo con gli assessori Francesco Cosa e Giovanni Patronelli, e sento il dovere di esprimere soddisfazione per la loro disponibilità, il loro ascolto e la loro vicinanza. È un segnale importante, che rafforza la convinzione che la collaborazione possa diventare la via maestra per costruire insieme il futuro della Città Vecchia.
Da questo spirito – aggiunge Casula Milfa – nasce l’invito che Le rivolgo: incontriamoci, Signor Sindaco. Un incontro conoscitivo, ma soprattutto un’occasione di confronto diretto e autentico. Vorremmo che Lei potesse ascoltare le nostre voci, condividere le nostre visioni e toccare con mano le energie vive che animano il quartiere, accanto a chi da anni lavora, sogna e si impegna per la sua rinascita. La nostra comunità non chiede miracoli, chiede attenzione. Non pretende soluzioni immediate, chiede ascolto.
C’è bisogno che le istituzioni non restino lontane, ma camminino al fianco di chi, con fatica e passione, tiene viva la Città Vecchia. Siamo certi che vorrà accogliere questo invito, perché la Città Vecchia ha bisogno del Suo sguardo, della Sua presenza e della Sua voce. E soprattutto, ha bisogno di sentirsi parte integrante della Taranto di oggi, per poter costruire, insieme, quella di domani”.