Proseguono il loro personale saliscendi sulle montagne russe i dati riferiti alla movimentazione delle merci nel porto di Taranto.

Dopo l’impercettibile rialzo registrato a giugno (+0,7%) e il pesante calo del mese di luglio (-49,1%), ad agosto il dato torna ad essere positivo (+20,3%) pari ad 1.182.425 di merci movimentate.

A trainare il traffico portuale, ancora una volta, sono le rinfuse solide riferite all’attività del siderurgico ex Ilva (+50,4%). In particolar modo il dato fa riferimento ad una serie di sbarchi di materie prime, più che all’attività produttiva vera e propria. Stesso discorso, seppur con dimensioni e attività differenti per le rinfuse liquide legate all’attività della raffineria Eni. (+19,6%).

A dimostrazione di ciò i dati generali positivi della sezione sbarchi con un +64% totale rispetto all’agosto del 2024, con un +82,6% per gli sbarchi delle rinfuse solide e un +21,2% per le rinfuse liquide. Discorso differente per quanto riguarda il dato degli imbarchi: mentre le rinfuse liquide registrano un +18,6%, le rinfuse solide riportano un drastico calo pari a -62,4%.

In forte calo anche le merci convenzionali (-69,1%) e le merci in container (-2,7%), mentre restano del tutto assenti le attività ro-ro e i container movimentati tramite ferrovia. Saldo negativo anche per quanto riguarda le navi arrivate (-22,4%) e le navi partite (-13,9%).

In calo anche i passeggeri delle navi da crociera, che ad agosto sono stati 32.056 rispetto ai 33.093 di dodici mesi fa con un decremento di  -1.037 unità pari al -3,1%.

Nei primi otto mesi del 2025 lo scalo portuale pugliese ha movimentato globalmente 8,78 milioni di tonnellate di merci, con un aumento del +16,7% sullo stesso periodo dello scorso anno, di cui 2,85 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (+6,1%), 4,36 milioni di tonnellate di rinfuse secche (+21,6%), 61mila tonnellate di merci containerizzate (-32,3%) e 1,51 milioni di tonnellate di altre merci varie (+30,1%). Il traffico totale dei passeggeri passati attraverso il porto è stato di 103mila unità (-1,8%).

Nel frattempo, si resta in attesa della verifica quinquennale da parte del Comitato di Gestione in relazione alle attività della holding Yilport, con l’obiettivo di rinegoziare la concessione respsi necessario non solo per l’andamento dei traffici, ma anche in considerazione dell’attuale scenario nazionale ed internazionale e delle nuove opportunità di sviluppo del Porto di Taranto ed in particolare del Molo Polisettoriale (gestito dalla controllata San Cataldo Container Terminal).

La verifica sarà avviata soltanto una volta che la Corte dei Conti avrà dato il via libera al decreto con cui il MASE ha indicato come base della cantieristica offshore italiana lo scalo ionico (insieme a quello siciliano di Augusta), a cui seguirà la bollinatura dello stesso. A quel punto, visto che l’Autorità Portuale ha candidato al bando quasi la metà dell’area in cui sorge il terminal contenitori, pari a 400mila metri quadrati riferiti ad una zona più verso terra che inevitabilmente ridurrà gli spazi per l’operatività della stessa Yilport, si andrà a ridiscutere con la multinazionale turca la concessione e l’eventuale nuovo piano industriale.

Soltanto dopo si ragionerà sulla formazione per la riqualificazione professionale, con l’avvio dei corsi previsti per gli oltre 327 lavoratori ex TCT collocati in cassa integrazione presso l’Agenzia del Lavoro Portuale, ai quali nel dicembre dello scorso anno è stata prorogata di ulteriori due anni l’Indennità di Mancato Avviamento (IMA), a fronte dei 220 assunti dalla multinazionale turca (così come ad attendere da anni un nuovo futuro sono anche altri lavoratori di aziende scomparse da tempo nell’ambito portuale come l’ex STF e Delta uno).

L’investimento di 1,5 milioni di euro per la riqualificazione professionale da parte della Regione Puglia non può e non deve andare sprecato e va tarato sul futuro assetto produttivo dello scalo ionico. Non si può infatti rischiare di formare i lavoratori per attività lavorative che magari tra pochi mesi o anni non avranno un’effettiva realizzazione pratica nel porto ionico.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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