Raccogliere dati per costruire strategie di intervento mirate e migliorare lo stato di salute della popolazione.

È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è svolto alla Fiera del Levante, dal titolo “Stato ponderale e stili di vita di bambini e adolescenti: dalla sorveglianza alle strategie e alle pratiche volte alla promozione della salute nella Regione Puglia”.

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano infatti una delle principali sfide della sanità pubblica, in quanto fattori di rischio primari per lo sviluppo di patologie cronico-degenerative. Conoscere la dimensione del fenomeno e i comportamenti ad esso associati è fondamentale per mettere in campo politiche efficaci di prevenzione.

La Regione Puglia, attraverso il Dipartimento di Promozione della Salute e del Benessere, è da tempo impegnata in un ampio lavoro di monitoraggio tramite indagini nazionali come OKkio alla Salute (bambini), PASSI (adulti 18-69 anni) e PASSI d’Argento (over 64). A queste si affianca la sorveglianza regionale Attivamente Sani a Scuola, rivolta ai 17-18enni, e lo studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), promosso dall’OMS Europa e rivolto agli adolescenti di 11, 13 e 15 anni.

“I dati delle sorveglianze ci aiutano a comprendere lo stato di salute dei nostri bambini e adolescenti – ha dichiarato Onofrio Mongelli, dirigente della Sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia –. In Puglia i valori sono al di sotto della media nazionale, ma grazie alle azioni avviate contiamo di migliorare questi indicatori”.

Sulla stessa linea l’intervento di Francesco Forliano, dirigente tecnico e coordinatore USR Puglia: “Gli strumenti di sorveglianza servono a mappare il contesto, così da tradurre gli esiti in obiettivi e interventi educativi concreti”.

A richiamare l’attenzione sulle nuove sfide è stato Giandomenico Stingi, referente regionale HBSC e direttore SIAN-ASL BT: “Con l’avanzare dell’età emergono problematiche più complesse come il consumo di alcol, tabacco e sostanze. Fino ai 13 anni possiamo ancora incidere sulla prevenzione, dopo diventa più difficile. Per questo servono strategie mirate, come il Catalogo Scuola e Salute, che raccoglie progetti educativi rivolti ad alunni e studenti di tutte le età”.

Il messaggio emerso è chiaro: prevenire significa monitorare, perché solo dalla conoscenza possono nascere politiche e azioni concrete per migliorare il benessere delle giovani generazioni.Alla Fiera del Levante si parla di sistemi di sorveglianza sugli stili di vita per contrastare sovrappeso e obesità nei giovanissimi

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