| --° Taranto

Non un Giovedì Santo ma un santo giovedi, quello appena trascorso, per i supporter rossoblu che vedono i loro beniamini conquistare la vetta della classifica regolando, con il più classico dei risultati, la meno quotata delle due squadre biscegliesi iscritte a questo campionato.

Sempre in settimana, Il Presidente Ladisa, intervenendo su una “querelle sulla mitilicoltura locale” dimostra che vuole davvero aprire questo campionato a due, come una cozza…Tarantina ovviamente!
Piace sottolinearlo: interventi mai “ruffiani” ma sempre attenti al territorio, nella sua bellezza e nelle sue criticità da risolvere, quelli del capitano della nostra rinascita calcistica.
E per la disperazione delle “cuccuasce” ancora (e chissà per quanto) appollaiate su arrugginiti trespoli, possiamo solo esclamare: “Avanti cosi…”

Tornando alla squadra, giovedì scorso contro l’UC Bisceglie partita come da copione, che si poteva sicuramente chiudere prima, ma che mette ulteriormente in mostra una caratteristica di questa squadra che va ben oltre ogni aspetto tattico e tecnico, ed è la capacità di soffrire.

Il match infrasettimanale ci regala anche il primo gol stagionale di Nicola Russo che si sblocca e con questa rete realizza una serie di record che forse neanche lui sapeva di poter raggiungere.

Vittoria doveva essere quindi e vittoria è stata, ma sia chiaro a tutti che questo torneo, tanto inusuale quanto ostico per noi, non è assolutamente come i volantini dell’ipermercato. Qui nulla è…Scontato!

Dopo pochi giorni, con tanto entusiasmo ma anche con tanto acido nei muscoli, la squadra viaggia per la prima trasferta nel leccese, per affrontare il Galatina.

Dolce ricordo infantile quello delle “Galatine” (al latte soprattutto).
Decisamente più “amare” le condizioni poste alla tifoseria rossoblu per l’acquisto dei tagliandi per la trasferta, alle quali mancherebbe solo l’attestazione delle vaccinazioni anti-covid e l’Attestato di appartenenza all’Associazione Cattolica Ragazzi.
Sarà che, sempre in tema di galatine, qualcuno vuole salvaguardare i tifosi rossoblu dalle “caramelle dagli sconosciuti”.

Allo “Specchia” di Galatina il Taranto non deve correre il rischio di “specchiarsi” troppo dall’alto del primato appena raggiunto.
Mister Danucci deve cosi “truccare” parecchio i suoi uomini per coprire le rughe di affaticamento dovute al doppio impegno settimanale, faticosa costante del mese di settembre.
Deve tra l’altro rinunciare al suo difensore goleador che per un problema muscolare da “Konate diventa…Senz..Ate”.
Turnover quindi? Niente affatto.
Le uniche novità sono la titolarità per Dammacco al posto di Vukoja, mentre negli under non c’è Monetti perché Danucci vuole tenere i piedi per…Terra(na).

Tra i leccesi capitan Mengoli vorrebbe emulare il più famoso (soprattutto tra gli over 50) Paolo e “cantare finalmente vittoria”, la prima, in questo campionato.
Il suo gol è decisamente una nota stonata per il “progetto partita” di Delvino e compagni.
Ennesimo svantaggio ma anche ennesimo recupero rossoblu, stavolta con Dammacco sul primo rigore stagionale fischiato a nostro favore dal direttore di gara Laudadio …E sempre sia lodato!!!

Secondo tempo nel quale entrambe le squadre hanno l’occasione per vincerla ma resta il pareggio conseguito nei primi 45 minuti e per dirla alla Lapalisse: “Se non riesci a vincerla, almeno non perderla”.
Le altre candidate alla promozione vincono tutte (anche loro non senza soffrire) ed in virtù di questi risultati il il Brindisi si affianca, il Canosa si avvicina ma soprattutto, il Bisceglie nonostante il -1 di partenza, grazie al gol di Lavopa allunga i tentacoli sulla vetta.

Dopo sole 5 giornate si potrebbe già dire che la vittoria del campionato sarà una partita a poker tra queste 4 squadre, nonostante lo splendido torneo disputato sinora da squadre come Brilla Campi e Bitonto, prossimo avversario del Taranto.

Altra partita, quella contro il Galatina, nella quale l’aggressività dell’avversario ci ha creato non poche difficoltà.
Non a caso la miglior prestazione dí questi ragazzi è stata probabilmente proprio quella di Coppa contro il Brindisi, squadra altrettanto competitiva, laddove la tecnica ha trovato più spazio rispetto all’agonismo, alla corsa ed alla grinta messa in campo dalle compagini affrontate sinora in campionato.

Il ds Di Bari, ben supportato dalla Società, ha saputo costruire una squadra già forte, nonostante il pochissimo tempo a disposizione.
Proprio per questo sarebbe un peccato non impreziosire l’opera anche perché le avversarie stanno puntellando ulteriormente organici già competitivi.
Scusateci se insistiamo…ma è proprio che nonostante l’Eccellenza del nome, da questa categoria vorremmo venir fuori nel minor tempo possibile.

Soffrendo, come sempre, ma nella consapevolezza che la coesione tra Società, Squadra e Tifoseria potrà rivelarsi l’arma vincente, perché oggi come allora ed ancor più in futuro…
Uniti si vince!

*a cura di Marcello Fumarola (editorialista esterno corriereditaranto.it)

** foto Paolo Occhinegro

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