Tempo di classifiche per le province italiane: questa volta Il Sole 24 Ore ha stilato un report sull’indice di sportività del nostro Paese.

La fotografia restituita, come spesso accade, relega il Sud Italia nella metà inferiore dell’elenco, premiando sul podio Trento, Trieste e Cremona, seguite dai grandi capoluoghi del Centro-Nord, ad eccezione di Cagliari che si posiziona all’undicesimo posto. Queste aree mostrano una forte organizzazione sportiva, capacità di attirare eventi e investimenti, eccellenti risultati agonistici, mentre permane una forte diseguaglianza con il Mezzogiorno, caratterizzato da una notevole carenza di strutture e risorse dedicate.

L’indice di sportività, che contribuisce al punteggio ottenuto dalle province italiane nella classifica generale della Qualità della vita, misura quattro sottocategorie: sport di squadra, sport individuali, strutture sportive, sport e società. Il report, pertanto, valuta struttura e organizzazione del sistema sportivo (tesserati, enti di promozione sportiva, attrattività eventi sportivi, praticabilità e investimenti nello sport), sport di squadra, discipline individuali e relazioni dello sport con l’economia (imprese, turismo, media) e la realtà sociale (bambini, donne, amatori).

I dati sportivi sono rapportati alla popolazione di 6-75 anni e in linea di massima fanno riferimento al 2024, mentre per gli sport di squadra e quelli invernali si considera la stagione 2024/2025.

Taranto 87esima

Taranto resta in fondo alla classifica nazionale insieme al territorio di pertinenza, registrando i punteggi più bassi in merito alle categorie struttura sportiva e sport e società (posizionandosi per entrambe al 94esimo posto). Bene il tasso di praticabilità sportiva (45° posto, 607,8 punti), mentre si punta a risolvere le criticità sull’attrattività di eventi sportivi soprattutto attraverso la realizzazione dei XX Giochi del Mediterraneo, che animeranno l’estate tarantina (e pugliese) 2026.

Restano scarsi gli investimenti nello sport (90° posto, 160,5 punti), così come il peso delle discipline sportive associate (83° posto).

Nel settore degli sport collettivi, invece, Taranto si colloca al 77° posto con 181,2 punti. La pallavolo resta la disciplina di punta: 36° posto nazionale con 159,3 punti, grazie alla presenza in massima serie e a buoni risultati agonistici. A questo si contrappongono, d’altro canto, l’eccellenza nel calcio e la mancata iscrizione della squadra di basket alla stagione sportiva in corso.

Le società dilettantistiche, invece, garantiscono un presidio territoriale discreto (69° posto, 413,1 punti), segno di una realtà che andrebbe maggiormente valorizzata e su cui serve investire di più.

Sul fronte delle discipline individuali Taranto raggiunge il 79esimo posto, registrando atletica e indoor tra i pochi punti forti (rispettivamente 55esimo e 52esimo posto), mentre restano molto arretrati ciclismo (90° posto), sport acquatici (72,7 punti) e motori (56,9).

Il quadro più critico, tuttavia, riguarda la relazione tra sport, economia e società, dove Taranto si posiziona al 94° posto con soli 173,8 punti.

Lo sport femminile (135,5 punti) e paralimpico (91,7) restano indietro rispetto alla media nazionale, bassissima la presenza nello sport amatoriale (99° posto, 46,1 punti).

Media e imprese per lo sport incidono poco (rispettivamente 65,1 e 36,6 punti), mentre un segnale positivo sembra giungere dalla formazione per lo sport (53° posto, 271,4 punti), che testimonia una certa vivacità scolastica e universitaria.

La classifica, peraltro, giunge in contemporanea alla presentazione ufficiale della legge regionale che istituisce il fondo per allargare la pratica sportiva tra i minori e le fasce deboli.

Promotore e primo firmatario del provvedimento è il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD), presidente II Commissione consiliare Regione Puglia: “Siamo i secondi in Italia dopo la Campania – ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa – Il bonus di 400 euro permetterà a tanti ragazzi di praticare attività sportiva per l’anno 2025/2026; la priorità, ovviamente, sarà data ai ragazzi con disabilità. Ci saranno due fasce di ISEE, a seconda del numero di figli per nucleo familiare. Le domande? Potranno essere inviate a partire dal 25 settembre, ci sarà un link dedicato sul sito della Regione Puglia”.

Un’iniziativa che, si spera, possa contribuire ad ampliare il numero di giovani e giovanissimi in grado di accedere alla pratica sportiva, soprattutto nel capoluogo ionico e nella sua provincia. Altro giovamento dovrebbe giungere dalle strutture sportive costruite grazie ai fondi stanziati in vista dei Giochi del Mediterraneo, un’eredità consistente che potrebbe davvero costituire una svolta nel settore sportivo tarantino, se gestita correttamente.

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