| --° Taranto

Il Taranto non si è presentato a Brindisi per la gara di ritorno della  Coppa Italia di Eccellenza pugliese. Si attende comunicato ufficiale del club.
Intanto arriverà il 3-0 a tavolino e non mancheranno le polemiche.

La regola 55 delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) della FIGC riguarda la mancata partecipazione a una gara per causa di forza maggiore (l’intossicazione alimentare di almeno 10 giocatori).
Se una squadra non si presenta al campo entro i termini stabiliti (secondo l’art. 54, comma 2), viene considerata rinunciataria. Tuttavia, può evitare le conseguenze previste dalla rinuncia dimostrando l’esistenza di una causa di forza maggiore, il cui accertamento spetta al Giudice Sportivo e, in appello, alla Corte Sportiva d’Appello.

Sicuramente il Taranto farà ricorso avendo chiesto formalmente il rinvio (Un virus gastrointestinale mette ko il Taranto – Corriere di Taranto).

Dopo la mancata disputa della gara tra Brindisi e Taranto, il presidente del Taranto Vito Ladisa ha scritto, sui social, una lettera per i tifosi tarantini:
“Cari tifosi del Taranto,
il nostro cuore batte per il calcio e per i valori che questo sport rappresenta: passione, lealtà, rispetto e spirito di squadra. Il Taranto è più di una squadra: è l’orgoglio di una città, un simbolo che unisce tutti noi sotto i principi dello sport autentico.
Purtroppo, a causa di un problema di salute che ha colpito metà della nostra squadra, non abbiamo potuto partecipare alla Coppa Italia. È stata una circostanza di forza maggiore, che ci ha costretti a fare un passo indietro, ma non spegne la nostra determinazione a tornare più forti, sempre nel rispetto delle regole e delle istituzioni sportive.
Ai nostri ragazzi, che potreste essere miei figli: recuperate le vostre forze e la vostra salute. La vostra grinta e il vostro spirito sono il cuore di questa squadra, e vi aspettiamo in campo più forti che mai.
Vi chiediamo, cari tifosi, di continuare a sostenere il Taranto con la passione che vi contraddistingue, ma sempre con rispetto per gli avversari, per le istituzioni e per lo sport stesso. Il nostro tifo è un esempio di amore per la maglia, non di agonismo sterile o di conflitti che nulla hanno a che fare con i veri valori del calcio.
Le istituzioni sportive, che garantiscono l’equità e il corretto svolgimento delle competizioni, meritano il nostro rispetto. Non cerchiamo disparità, ma uguaglianza; non vogliamo guerriglia, ma competizione sana e leale. Vogliamo però essere chiari: non tollereremo più torti. Useremo tutti i nostri mezzi, nel nome dello sport e della dignità di un territorio più volte martoriato, per farci valere e difendere il nostro onore con determinazione e rispetto.
Insieme, possiamo dimostrare che il Taranto è una squadra che vince non solo in campo, ma anche nei cuori, con dignità e orgoglio. Grazie per essere sempre al nostro fianco.
Forza Taranto, sempre!
Con rispetto e passione

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