Il Castello Episcopio di Grottaglie continuerà (almeno per ora) a svolgere le funzioni di polo culturale. Nei giorni scorsi una sentenza del tribunale civile di Taranto aveva stabilito che, dal 2012 ad oggi, l’ente comunale ha occupato senza titolo l’immobile di proprietà della Curia.

Il Comune di Grottaglie era stato inoltre condannato a pagare i canoni di affitto per gli anni 2024 e 2025. Il giudice Claudio Casarano aveva infatti accolto le tesi avanzate dal legale rappresentante l’ente ecclesiastico, Salvatore Sibilla.

Nei giorni scorsi il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò e l’Arcivescovo monsignor Ciro Miniero, hanno provveduto, attraverso una nota, a rendere il clima disteso con l’intento di una collaborazione tra le parti.

«Riconoscendo l’importanza del Castello Episcopio per la comunità grottagliese – si legge nella nota congiunta – sotto il profilo storico, culturale e architettonico, il desiderio delle parti è di tutelare un bene della Curia che rappresenta un tratto identitario della comunità locale. Dato il valore non esclusivamente materiale, Sua Eccellenza, Monsignor Ciro Miniero ha confermato la volontà di continuare a garantire la disponibilità del Castello alla comunità grottagliese, in prosieguo della propria vocazione. Pertanto, non saranno attuate azioni finalizzate a sottrarre il bene alla fruizione cittadina. In un impegno congiunto tra Amministrazione comunale e Curia di Taranto, il confronto prosegue, con una serie di incontri futuri, per definire la questione giuridica, gli aspetti economici ed architettonici dell’edificio».

Dunque, a quanto sembra, il Castello Episcopio, continuerà ad essere un polo di attrazione culturale così come è accaduto negli ultimi 38 anni, ossia da quanto l’allora  sindaco di Grottaglie Antonio Zinzarella e l’Arcivescovo di Taranto, Monsignor Guglielmo Motolese, firmarono un accordo per il quale la comunità locale poteva usufruire del presidio vescovile grazie ad un’intesa che donava nuova vita alla struttura.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *