Rifiuti abbandonati, ferri arrugginiti che spuntano dalla sabbia, reti metalliche tra gli scogli e persino un palo in cemento armato che rappresenta un serio pericolo per i bagnanti e i frequentatori della pineta.
È questa la situazione denunciata dal Comitato spontaneo “Pulsano Aria Nuova”, che ha inviato una formale richiesta al Comune per la rimozione urgente dei rifiuti nell’area pubblica di Baia Serrone, una delle zone naturalistiche più suggestive della costa pulsanese.
“Abbiamo documentato con fotografie lo stato di degrado dell’arenile e della pineta – spiega il portavoce Giuseppe Mastronuzzi – non solo rifiuti di vario genere, ma anche elementi pericolosi come ferri di armatura arrugginiti e tubi metallici che fuoriescono dalla sabbia, con evidenti rischi per la sicurezza delle persone”.
Il Comitato ricorda inoltre come il fenomeno del marine litter – i rifiuti dispersi in mare e lungo le coste – rappresenti una delle principali minacce ambientali a livello globale. Secondo l’ultimo report Beach Litter 2025, la plastica costituisce quasi l’80% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge italiane, seguita da vetro e ceramica (8,3%), carta e cartone (4,3%), metalli (3,6%) e legno (2,4%). Nonostante la Direttiva europea contro le plastiche monouso, mozziconi di sigarette e cotton fioc restano tra gli oggetti più presenti sulle spiagge, con conseguenze gravi per ecosistemi e salute umana.
Alla luce di questi dati, il Comitato chiede non solo la bonifica immediata dell’area, ma anche un costante monitoraggio da parte delle Forze dell’Ordine, affinché il Comune intervenga in tempi rapidi per restituire a cittadini e turisti una spiaggia pulita e sicura.
“Baia Serrone – conclude Mastronuzzi – è un patrimonio di tutti. Non possiamo permettere che resti ostaggio dell’incuria e dei rifiuti. La tutela del mare e della costa è un dovere verso le future generazioni”.

