Il Grottaglie Airport Test Bed (GATB) si candida a centro d’eccellenza per la sperimentazione aerospaziale grazie anche alle attività del progetto MINERVA, l’iniziativa promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per il monitoraggio della qualità del segnale GNSS a servizio delle operazioni con droni. Al centro delle recenti attività sperimentali c’è il Grottaglie Airport Test Bed (GATB), che ha ospitato le campagne di test del progetto.

Il cuore del progetto è la creazione di un’infrastruttura nazionale per monitorare la qualità del segnale GNSS in tempo reale, rilevare fenomeni di degrado, interferenze o attacchi (come jamming e spoofing) e proporre strategie di mitigazione. La piattaforma è in grado di fornire analisi predittive, storiche e in tempo reale, offrendo così uno strumento prezioso per la sicurezza delle missioni dei droni.

Tra gli aspetti più innovativi e strategici di MINERVA spiccano le campagne sperimentali di jamming controllato: sperimentazioni progettate e condotte in un contesto rigorosamente autorizzato e sotto stringenti protocolli di sicurezza, con l’obiettivo di mettere alla prova la capacità del sistema di riconoscere, caratterizzare e mitigare interferenze intenzionali o accidentali sul segnale di navigazione satellitare.

Presso il GATB sono state svolte due campagne chiave: a luglio le prove di volo per verificare l’intera catena funzionale del sistema MINERVA, dal monitoraggio in tempo reale alla raccolta e gestione dei dati; a settembre i test controllati di jamming sul segnale GNSS, durante i quali sono stati acquisiti dataset essenziali per la sperimentazione e per la caratterizzazione dell’ambiente operativo circostante.

Queste attività, condotte in ambiente di test sicuro e regolamentato, rappresentano una prima assoluta in Italia e costituiscono un contributo concreto alla robustezza e alla resilienza dei servizi di posizionamento satellitare destinati agli UAS/RPAS. Le informazioni raccolte serviranno non solo a validare algoritmi di rilevamento e mitigazione, ma anche a produrre linee guida operative utili a operatori, enti regolatori e produttori di tecnologia.

Il ruolo del Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese, insieme al coinvolgimento di partner di progetto, Telespazio, CIRA, Planetek, e Quascom, ha reso il GATB “un laboratorio operativo per la sicurezza GNSS”. L’esperienza acquisita a Grottaglie alimenterà competenze locali, opportunità industriali e know-how che potranno essere valorizzati a livello nazionale ed europeo, contribuendo alla definizione di standard e best practice utili all’integrazione dei droni nello spazio aereo civile (U-Space).

Le campagne MINERVA presso il GATB sono state condotte con piena osservanza delle normative e con il massimo rigore tecnico e operativo: autorizzazioni specifiche, controlli e procedure di sicurezza hanno garantito che i test fossero eseguiti in condizioni controllate, minimizzando qualsiasi impatto su servizi esterni. I risultati ottenuti rafforzano la fiducia nelle tecnologie di monitoraggio GNSS e aprono la strada a ulteriori sperimentazioni e servizi a valore aggiunto per imprese e istituzioni.

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