Cerimonia ufficiale dentro, protesta sindacale fuori. A Taranto, mentre il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara inaugurava i nuovi laboratori dell’ITS Academy Mobilità al BAC–Parco della Musica, una delegazione di docenti e personale Ata della Flc Cgil lo ha accolto indossando grembiuli da scolaretti anni ’50 «perché è a quel tempo – sostengono – che la riforma delle linee guida di questo Governo ci vuole riportare».

Il BAC-Parco della Musica questa mattina ha ospitato un doppio evento a cui il rappresentante del governo era stato invitato, ovvero l’inaugurazione dei laboratori Atlab di Its Academy Mobilità, finanziati con fondi Pnrr, e un meeting che ha messo a confronto il sistema Its, le imprese del sistema Confindustria e il mondo scolastico.

Il ministro ha prima approfondito il ruolo degli ITS. «Sono strategici – ha detto – anche perché c’è una richiesta enorme di professionalità e di qualifiche da parte del mondo delle imprese e gli ITS riescono a soddisfare solo il 10% di questa richiesta. Quindi, Abbiamo bisogno di investire sempre di più ed è fondamentale la riforma del 4+2, questo collegamento, questa filiera che favorisce il percorso degli Its. Abbiamo investito negli Its qualcosa come un miliardo e mezzo di euro e il 40% e più è destinato al Mezzogiorno».

Valditara, accompagnato dal presidente di Its Academy Mobilità Silvio Busico, dal sindaco Piero Bitetti e dal prefetto Paola Dessì, ha annunciato anche di aver «chiesto ai colleghi di governo di considerare un aumento delle risorse destinate agli Its per la prossima legge di bilancio e sono ottimista. È un sistema questo che ha dato fra l’altro risultati importanti anche in termini di iscritti. Sono raddoppiati in questi tre anni, questo è un grande successo. Abbiamo raggiunto i target Pnrr, però non basta ancora. Dobbiamo investire sempre più risorse».

Nel sistema Its di Taranto sono stati investiti «ben 25 milioni di euro, un investimento – ha osservato ancora il ministro – molto significativo».

Poi il ministro si è soffermato sulla riforma dell’istruzione tecnico-professionale. «Dobbiamo far sì – ha avvertito – che possa essere realizzata ovunque. In questa direzione va proprio il decreto legge che sta per essere approvato in via definitiva in Parlamento che la rende obbligatoria, ordinamentale nel prossimo anno scolastico. Dobbiamo guardare avanti, nessuno può permettersi di avere nostalgie ideologiche che rifiutino questo collegamento forte tra scuola e impresa. È fondamentale questo rapporto e non è un caso che noi abbiamo voluto anche cambiare il nome in formazione scuola-lavoro».

Il ministro ha poi affermato che «la Puglia ha un ruolo fondamentale, non a caso nella scuola pugliese noi investiamo quasi 2,5 miliardi per rendere la scuola sempre più in grado di vincere le differenze e combattere  contro la dispersione. Abbiamo deciso di aumentare anche le risorse per Agenda Sud che supereranno i 90 milioni di euro e in tutto il Mezzogiorno saranno 600 le scuole coinvolte dai dieci punti di Agenda Sud».

Il ministro ha definito questi risultati «straordinari» perché, secondo i dati Invalsi, «gli apprendimenti nelle scuole pugliesi coinvolte dal progetto Agenda Sud sono tre volte superiori agli apprendimenti delle altre scuole. Il Mezzogiorno ha risposto in modo straordinario a questo progetto. Lo dico con orgoglio. Non è un caso che alla presentazione del rapporto Education at a Glance 2024 all’Ocse, a Parigi, non sia stato invitato il ministro francese, come da sempre avviene ma sia stato invitato soltanto il ministro italiano per spiegare la buona pratica di Agenda Sud a tutti i Paesi dell’Ocse. Da qui dobbiamo ripartire».

Valditara dopo il taglio del nastro ha visitato i Laboratori 4.0 di ITS Academy Mobilità e ha assistito a una simulazione ad opera del laboratorio di robotica, poi ha partecipato al meeting in cui è stato tratteggiato il ruolo centrale delle imprese del sistema confindustriale nel modello degli Istituti Tecnologici Superiori che garantiscono elevati standard formativi e indici di occupabilità che – è stato evidenziato – sfiorano il 90% entro un anno dal conseguimento del diploma di specializzazione.

«Oggi – ha precisato Luigia Tocci, direttrice di Its Academy Mobilità – inauguriamo Atlab, acronimo di Laboratori tecnologici di logistica e trasporti, collegati in tutte le sedi di Taranto, Bari e Lecce. Abbiamo 159 utenti che possono lavorare assieme sulla piattaforma esperienziale. I laboratori accolgono all’interno 8 casi d’uso che sono poi casi reali venuti fuori dal dialogo con le aziende. Le imprese ci hanno raccontato i loro fabbisogni, ci hanno illustrato le criticità che avevano all’interno della gestione dei loro processi e noi li abbiamo trasformati in casi di studio per i nostri ragazzi».

Durante l’evento è stato presentato anche il Campus Formativo Integrato dell’ITT Pacinotti di Taranto, risultato secondo in Puglia e nono in Italia, su 54 progetti finanziati e su oltre 450 candidature. La preside Giovanna Santoro ha parlato di un «risultato prestigioso a livello nazionale. Il finanziamento è di 750mila euro. È un progetto ambizioso che porterà appunto alla costituzione di un Campus formativo integrato, connesso alla filiera tecnologico-professionale del 4+2. Quindi, si allestiranno otto laboratori di cui 4 per l’indirizzo chimico. Una opportunità sicuramente innovativa sul piano educativo».

Infine, sono stati illustrati i dettagli del progetto formativo di cooperazione internazionale con il College of International Transport & Logistics e la Camera di commercio Italo-Araba. Da alcuni giorni, infatti, nelle aule di ITS Academy Mobilità di Taranto, venticinque studentesse e studenti egiziani frequentano il corso di alta specializzazione in «Lean Supply Chain Manager», erogato in lingua inglese. «L’obiettivo – ha puntualizzato Pietro Paolo Rampino, vicepresidente e co founder della Camera di commercio Italo-Araba Jiacc (Joint Italian Arab Chamber of commerce) – è quello di soddisfare determinate esigenze. Uno di attrarre manodopera qualificata in Italia perché abbiamo carenza in diversi settori e al contempo formare anche questi ragazzi, in questo caso egiziani, che fanno parte di uno dei Paesi inclusi nel Piano Mattei e l’Italia si sta spendendo molto. Il nostro governo sta facendo tanto per aiutare a migliorare le condizioni economiche e sociali di questi Paesi e soprattutto aiutare il settore privato, che sarà la chiave di volta della crescita del Medio Oriente».

All’esterno, come detto, la protesta di una rappresentanza di personale Ata e docenti. «Il responsabile di quel ministero da cui è scomparsa strategicamente la parola “pubblica” riferita all’istruzione – ha attaccato Viviana Lusso, segretaria generale della Flc Cgil di Taranto – sceglie ancora una volta di parlare di scuola lontano dalle scuole, senza confrontarsi con dirigenti, docenti, personale ATA, gli stessi che oggi lontano da questa vetrina, in migliaia, affrontano la sfida di lavorare e formare le nuove generazioni, in scuole fatiscenti, senza laboratori interni, avvalendosi di colleghi precari a vita». Secondo la sindacalista «c’è una scuola pubblica che soffre e non se ne rendono conto. Parlare di scuola senza conoscere nulla della scuola, ma solo per pregiudizi e ideologismi. È un futuro targato dal regresso».

 

 

 

 

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