Michele Emiliano si è congedato, con un moto di orgoglio, nel suo ultimo intervento da governatore di Puglia all’interno del Consiglio regionale. Un pizzico di emozione dopo dieci anni di ‘modello Emiliano’:“Ho fatto tutto quello che potevo fare. Vi lascio una Puglia diventata una Ferrari».
Nella prima parte dell’intervento ha evidenziato gli straordinari dati dello sviluppo economico della Puglia. Poi ha aggiunto una riflessione sul capitolo sanità, oggetto di pareri contrastanti da parte dell’opposizioni: “In materia sanitaria la Regione ha scalato la classifica dei Livelli essenziali di assistenza, sono arrivati nuovi ospedali”.
Una stoccata ai suoi detrattori:”C’è stata una grande collaborazione con i sindaci e i presidenti delle province, un blocco sociale rilevante. Per qualcuno siamo stati una amministrazione trasformista perché molte persone non ideologicamente del centrosinistra ci hanno sostenuto. E’ vero che ci sono tra i 30 e 40 punti di vantaggio sul centrodestra – ha argomentato – e questo significa che si è spostato l’asse politico della regione, territorio che in origine era di destra».
Il futuro? “Non c’è nulla di obbligatorio in politica o un diritto soggettivo ad andare avanti in un contesto che preferisce fare cose diverse. Questo però non cambierà di un millimetro l’atteggiamento verso la Puglia e la mia parte politica”.