Voci nuove per il Taranto Calcio allo Stadio Italia di Massafra. Il contest per votare il nuovo speaker (al quale va il nostro benvenuto) consente quantomeno di non incappare in un altro “Weee people”; sempre apprezzabile il tentativo di “dare voce” ai tifosi anche se, opinione del tutto personale, su alcune scelte la “partecipazione” potrebbe far spazio ad una selezione basata su professionalità e curriculum. Sembra che in questo caso le cose siano andate di pari passo e poi…Se è vero che chi ben inizia è alla metà dell’opera…L’esordio vincente è sicuramente di buon auspicio.
Le contendenti continuano a fare mercato; complimenti (ma non troppo) al Bisceglie che acquista un forte attaccante come Citro che però qualcuno racconta sia ancora…“Cit…rotto”.
Preoccupa più il nostro immobilismo, ma sull’argomento interviene il ds Di Bari rassicurando tutti: “la punta arriverà e sarà fortissima”.
E noi gli crediamo, alziamo le aspettative e speriamo di non dover aspettare le strenne natalizie per accogliere questo fondamentale rinforzo.
D’altronde per Jallow le speranze erano perse già dal momento della firma con il Manfredonia (se non prima).
Resta una brutta storia che poteva essere indubbiamente meglio gestita; ma se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, attendiamo impazienti che il diuturno lavoro del direttore porti i suoi frutti… Rossi, magari, come il Pablito nazionale.
Nell’impegno domenicale, contro la carica dell’Ugento, il Taranto versione casalinga punta all’uno fisso!!!
Quindi, potremmo parlare de “La carica degli Ugento…uno”.
Tre punti contro l’Ugento sarebbero poi prezioso “unguento protettivo” per evitare la scottatura e farci rubare “il posto al sole” sulla vetta della classifica.
Match presentato come il Derby dello Zeus per una statuetta definita “lo Zeus di Ugento” esposta nel Museo Archeologico di Taranto. Sicuramente una bella storia ma, non vi dispiacete, in quanto a Zeus…Avremmo già dato.
Inizio match caratterizzato dai continui attacchi degli uomini di Danucci verso la porta difesa da Marzo, la cui area è sempre molto trafficata tanto da ricordare i “Giardini di Marzo” cari a Battisti.
In un clima quasi balneare, la sblocca proprio il “piede Marino”, con una stoccata al volo potente e precisa.
E quando la “DHI” (Dipaolantonio-Hadsiomanovic-Imoh) consegna a domicilio nella rete ospite un altro gol da “playstation”, Giorgio Martino e Gianfranco De Laurentiis intervengono da studio per confermare: “Si tratta di due eurogol!”
Tutto sistemato, partita tranquilla? Macchè…La sofferenza è nel dna del tifoso rossoblù e la conferma arriva quando, nella nostra area piccola, De Simone provoca un rigore evitabilissimo e riapre una partita che i nostri non erano riusciti a chiudere con il lucchetto.
In particolare sul finire del primo tempo con un Nicola Russo poco generoso che preferisce la conclusione a rete anziché servire l’assist per la doppietta ad Imoh.
Senza voler iinfierire, il problema tra i pali c’è e va risolto, cosi come siamo ancora in attesa di un Nicola Russo che (anche oltre l’occasione fallita) non riesce ad incidere in fase offensiva e fare la differenza come ci si aspetta da lui.
Tanta, inattesa, sofferenza nella fase finale del match, quindi, alleviata dall’improvviso lampo dello “scultoreo” Oscar Maltezi che si tira via la maglia in una esultanza quasi alla Hulk Hogan. Altro eurogol e partita finalmente chiusa.
Piccola parentesi per commentare un’altra positiva prestazione del baby Monetti; tempi giusti, corsa continua e capacità di saltare l’uomo, lo stanno rendendo prezioso elemento dello scacchiere di mister Danucci. Umiltà e lavoro potranno farne, chissà, un giocatore forte anche in altre categorie.
Nelle altre partite il Bisceglie non perde il passo e, seppur di stretta misura, piazza il suo ombrellone sulla spiaggia di Gallipoli.
Un Canosa ormai poco…Modesto (mister esonerato in settimana) approccia con presunzione il big match contro il Brindisi ma, sotto di due gol, trova la forza di reagire ed impattare con un’altra firma di bomber Di Piazza (e che t’o dico a fà)…
Commentando i fatti extra campo, dalle mille parole (se volete meglio chiacchiere) e zero fatti del recente passato, ci ritroviamo oggi all’annuncio di progetti per certi versi già consolidati (come il centro sportivo Iacovone), frutto di virtuose sinergie che provocano allergie ai poveri di spirito, quelli che, per dirla alla Antonio Conte, volevano mangiare nel ristorante a 5 stelle…con 100 euro in tasca.
La lungimiranza ci porta invece a guardare lontano e a pretendere. Si pretendere, perché se questi progetti condivisi dovessero, come sembra, andare in porto, sarà ancor più legittimo da parte di tutto l’ambiente chiedere, anzi pretendere, di tornare in categorie che ormai coniughiamo al passato remoto, per quanto tempo è passato dalla nostra ultima partecipazione.
…E non intendo certo la Lega Pro!
Uniti si vince, lo ha affermato anche il presidente al quale chiederemo, con enorme piacere, di fronte al conseguimento dei risultati sportivi e non solo, il riconoscimento del copiright del motto.
Per ora…Buon lavoro a tutti!
*a cura di Marcello Fumarola (editorialista esterno corriereditaranto.it )
**credit foto Paolo Occhinegro