Si torna sottorete a Taranto. Dopo la bruciante retrocessione (per un solo set) dalla Superlega dello scorso marzo  la Prisma Taranto Volley torna indietro di 5 anni e riparte dal campionato di serie A/2, definito dagli addetti ai lavori come un torneo lungo e faticoso, in cui bisogna dosare bene le energie ed avere tanta pazienza.

Nell’anno in cui il movimento pallavolistico nazionale ha beneficiato di una coincidenza astrale fortunata (le due selezioni azzurre, la femminile e la maschile, che vincono assieme i campionati del Mondo, non accadeva da 65 anni) ed in cui si registra un sensibile aumento dei giovani che si avvicinano a questo sport ed un beneaugurante incremento del pubblico nei palazzetti di Superlega, Taranto deve rifare il suo percorso come al gioco dell’Oca.

Riparte dal passato, quello quasi remoto del Palafiom (il PalaMazzola è oggetto di interventi di ristrutturazione per i Giochi del Mediterraneo), glorioso impianto che ha ospitato le prime emozioni pallavolistiche joniche (dal 1997 al 2008) e dal “nuovo” main sponsor La Cascina, che fu title sponsor nella stagione 2000/2001, la prima nel massimo campionato di pallavolo nazionale (allora serie A/1), con giocatori come Kovac e Vujevic che hanno lasciato un segno indelebile nei cuori degli appassionati di volley rossoblu.

A coach Gianluca Graziosi, grande esperto della seconda serie nazionale, il compito di far dimenticare subito una retrocessione che in pochi hanno digerito, così come in pochi si sono affannati a spiegarla e della quale quasi nessuno si è presa la responsabilità.

Come detto il campionato di serie A/2 è molto competitivo, forse anche più di quello vinto nella stagione 2020/2021 dalla squadra allenata da coach Di Pinto. Ci sono almeno 4-5 squadre che hanno costruito organici di tutto rispetto come le solite Brescia (ci sono gli ex Cominetti e Lucconi, più l’esperto martello ricevitore Cavuto) e Siena (l’ex Randazzo in banda con l’iraniano Manhavi, l’opposto Nelli, l’ex libero di Perugia Piccinelli) più  Porto Viro (elementi più rappresentativi sono l’opposto Pinali, campione del mondo azzurro nel 2022, il centrale e capitano Sperandio, il giovane talentuoso schiacciatore Milan) e Prata di Pordenone ( il miglior opposto delle ultime tre stagioni Gamba, l’ottimo martello ricevitore Terpin, l’esperto centrale Scopelliti).

A queste ci sono da aggiungere un paio di outsider come Aversa (con tanti giocatori esperti o di categoria come  la diagonale palleggiatore-opposto Garnica-Motzo, i due centrali esperti Volpato e Mattei, lo schiacciatore Tiozzo) e Pineto (occhio all’opposto brasiliano Krauchuk e agli esperti Di Silvestre, schiacciatore e Zamagni, centrale).

Domenica alle 18 al PalaAllende di Fano Prisma La Cascina Taranto Volley farà il suo debutto ufficiale nel campionato di Serie A2 Credem Banca 2025/26, affrontando l’Essence Hotels Fano degli ex Mastrangelo (coach) e Coscione (l’eterno giovanotto di 45 anni che proprio nella stagione 2020/2021 guidò in palleggio Taranto alla promozione in Superlega).

Coach Graziosi introduce così la sfida: “A Fano sarà una partita tosta tosta, anche perché sarà la prima giornata di campionato. Fano è un ambiente abbastanza caldo, quindi nella prima giornata sarà caldissimo, ci aspetterà tanto tifo contro. Ci stiamo preparando per questo, quindi ci siamo ripromessi di fare fin dai primi palloni una partita bella aggressiva, proprio perché sappiamo che loro comunque in casa ci aggrediranno e quindi dobbiamo essere subito pronti alla battaglia.

Dovremo fare una partita dove ci sarà tantissimo da soffrire ed avere pazienza. Fano è una squadra ottima, perché ha cambiato pochissimo rispetto alla passata stagione, si è rinforzata al centro con Ricci, ma soprattutto con l’opposto Tonkonoh Maksym che l’anno scorso era giovanissimo alla sua prima esperienza in Serie A: adesso nelle amichevoli l’ho visto migliorato tantissimo e probabilmente è il terminale principale su cui fare attenzione.

Il gruppo Taranto (a proposito in questo gruppo ci sarà l’opposto Mitrasinovic, assente nelle ultime amichevoli?, ndr) ha tanta voglia di iniziare, vogliamo calarci subito in questa avventura, perché ormai sono quasi due mesi che ci alleniamo e quindi logicamente ci manca l’adrenalina da gioco. Da domenica, ben venga che arrivi: iniziamo questo percorso e poi di partita in partita vedremo quello che ci sarà da fare, da migliorare, da correggere.”

*foto Paolo Occhinegro

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