Giampiero Mancarelli si riavvicina al Pd. Non è il solo (ex) a farlo. Ne abbiamo parlato in occasione dell’ufficializzazione della candidatura di Antonio Decaro a governatore per la Puglia, quando diversi ex Dem pubblicarono subito su Facebook un loro selfie con l’europarlamentare, ex sindaco di Bari ed ex presidente di Anci, l’uomo forte su cui scommettere.
Foto che, evidentemente, parlavano e parlano da sole. Mancarelli al momento non rilascia dichiarazioni. Resta abbottonato. Ma prosegue il percorso che lo riporterà alla casa-madre. Alle recenti consultazioni amministrative è stato coordinatore di lista a sostegno della candidatura a sindaco di Francesco Tacente, dove convivevano Socialisti-Riformisti e Lega prima dell’apparentamento con l’intero centrodestra. Il vento è cambiato.
E gli ex Pd che hanno avuto ruoli importanti nel partito o grazie al partito (tra questi, l’ex vice sindaco Gianni Azzaro) hanno trovato in Antonio Decaro una sponda per il possibile ritorno. Federica Simili, già assessore al Comune di Taranto, Cataldo Fuggetti, ex consigliere comunale e Antonio Pupino, gia segretario del circolo dem ed ex candidato a sindaco di Ginosa, hanno annunciato qualche giorno fa il ritorno nel Partito Democratico, per riprendere un percorso interrotto tempo addietro nel partito progressista e dicendosi «orgogliosi».
Per ora il profilo (di Mancarelli e di qualche altro ex di turno) è inevitabilmente basso e si lavora sotto traccia a supporto del candidato governatore, favorevole al rientro di alcuni ex Dem, fra cui Mancarelli, dopo una serie di confronti con il presidente della Provincia e vicepresidente regionale del Pd Gianfranco Palmisano (che in questo momento a dire il vero regge l’intero partito viste le candidature del segretario Domenico De Santis e della vice Lucia Parchitelli). L’ufficializzazione dovrebbe avvenire prima delle elezioni, anche se ci sarà pure qualche dissapore tra gli iscritti. Per meglio chiarire: Mancarelli e gli altri ex voteranno il Partito Democratico. Poi sono in corso interlocuzioni per il loro rientro. Sarà Decaro a decidere i tempi.
Mancarelli, ex presidente di Kyma Ambiente, è pronto a fare il passo indietro in nome di un feeling ritrovato con i Dem e con la preziosa mediazione di Antonio Decaro, che a sua volta cerca di scrollarsi definitamente di dosso l’ombra di Michele Emiliano, figura ingombrante per chi promette rinnovamento. La situazione finanziaria della società partecipata è stata definita disastrosa dall’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame, anche se Mancarelli recentemente ha ribadito che sotto la sua gestione sono stati fatti passi in avanti sul piano del risanamento.
L’ex presidente ha invitato a controllare i bilanci di quando si è insediato e quando ha lasciato l’incarico, ricordando di aver evitato diversi decreti ingiuntivi. Sui dati della raccolta differenziata l’ex presidente di Kyma Ambiente ha invece fatto presente che negli ultimi mesi del 2024 la percentuale era salita, arrivando al 30% nel primo trimestre del 2025. Poi, con la caduta dell’amministrazione Melucci e la gestione commissariale del Comune, qualcosa è cambiato. Ora la percentuale è intorno al 27%, al di sotto anche di Foggia. In questo caso si parla di rifiuti. Gli ex Dem invece vogliono discutere di consensi. A ricomporre le fratture – statene certi – ci penserà l’asse Decaro-Palmisano.
Nooooooo mancarelli no noooo manxarelli nooooooo,per favore ha fatto gai disastri ,nooooola municipale è in rovina ,mandatelo a fare in c è un incompetente a certi livelli …via …