Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, accompagnato dal Commissario straordinario Massimo Ferrarese e dal sindaco di Taranto Piero Bitetti, come promesso, è tornato a Taranto per osservare da vicino l’avanzamento dei lavori delle strutture che saranno utilizzate per i Giochi del Mediterraneo ma soprattutto per rassicurare, per l’ennesima volta, probabilmente l’ultima, l’opinione pubblica sul fatto che questa manifestazione si terrà nel capoluogo jonico nonostante il clima di incertezza degli ultimi mesi, anni aggiungeremmo noi.
“L’avevo promesso durante l’evento di giugno e di settembre. Tornerò ogni mese, anche perché credo che sia giusto verificare il lavoro, riconoscere la qualità del lavoro che sta andando avanti. Cercherò anche di ringraziare ancora una volta uomini e donne dei cantieri,ma anche tutti coloro che sono coinvolti nella preparazione di questa manifestazione, Avvertono tutti, il senso dell’impresa importante”, ha esordito Abodi che poi arriva al nocciolo della questione: i rapporti con il Comitato Internazionale.
“Un rapporto nel quale dobbiamo chiarire alcune questioni. Io ho fatto un incontro una decina di giorni fa, abbiamo trovato delle soluzioni” – dice il Ministro – Quindi sia i servizi tecnologici, la produzione televisiva e l’antidoping saranno servizi che porteranno avanti gli amici del Comitato internazionale. Nella convenzione che verrà integrata, verranno regolati i rapporti e verrà fatta una valutazione di congruità rispetto agli standard nazionali. Perché il Comitato organizzatore è un soggetto che ha natura pubblicistica e quindi dobbiamo essere perfettamente rispettosi delle norme del nostro Paese”..
Sulla questione legata all’ospitalità di atleti e delegazioni tiene banco la questione relativa alla gara, andata deserta, delle navi da crociera. Si passerà a trattativa privata: ” Le navi sono un fatto centrale, un elemento di estrema delicatezza, ma anche qui la situazione è sotto controllo.Il fatto che sia andata riserva la gara e che anche la proroga non abbiano prodotto effetti è il frutto di valutazioni logistiche degli operatori che hanno manifestato interesse e che saranno adesso approcciati da Sport e Salute sulla base di un mandato del Comitato organizzatore o con una procedura negoziata o con una trattativa privata risolti questi problemi che risolverò nei prossimi dieci giorni. Questo sarà unproblema che per il 21 di novembre, quando tornerò a Taranto, avrà già una sua ragionevole definizione”.
Dunque da oggi possiamo non porre più la domanda se i Giochi si terranno a Taranto?: “I Giochi inizieranno il 21 di agosto del 2026, da qui a quella data saranno ancora diverse le problematiche che dovremo ascoltare e risolvere, poi il sottoscritto se ne preoccupa e se ne occupa nella misura in cui si affida pienamente al Comitato organizzatore, al Commissario, a tutte le realtà che stanno lavorando perché l’organizzazione dei Giochi sia un successo. Si tratta di fare un grande gioco di squadra assieme al Comitato internazionale con il quale c’è stato qualche momento di confronto un po’ più serrato. Fa parte, chi conosce questi temi sa, del gioco; l’importante è che il gioco duri poco e che le soluzioni si trovino.
Adesso si tratta semplicemente di proseguire un’opera che ancora ci vedrà profondamente, intensamente coinvolti tutti, ognuno al proprio livello perché organizzare i Giochi del Mediterraneo è come organizzare un’Olimpiade. Dobbiamo lavorare anche sulla comunicazione, quindi io ringrazio i mass media perché è fondamentale la loro opera di aggiornamento anche rispetto alle esigenze della Comunità che vuole capire quello che sta succedendo e forse vuole capire anche cosa resterà dei Giochi. Mi auguro, quindi, che la cittadinanza si renda conto che stiamo facendo qualcosa che rimarrà nella storia di Taranto”.
“Il Ministro ci ha rassicurato, sia sotto l’aspetto del Comitato internazionale, chiaramente avevamo ragione a porre quei problemi di rispetto delle norme italiane. Ci sarà un trasferimento delle competenze di cui parlava il Ministro riguardo i servizi tecnologici, al Comitato Internazionale e e per noi va benissimo. L’ importante è che si centri l’obiettivo e che si faccia tutto sempre con la massima trasparenza”, ha commentato il Commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese – “,Non mi è mai sfiorata per un attimo l’idea che non si potessero fare i Giochi a Taranto, tranne se non ci fossero problemi più grandi di noi a livello anche internazionale. Siccome la situazione è tranquilla, noi siamo a lavoro, ce la stiamo mettendo tutta per raggiungere l’obiettivo finale”.
“I Giochi del Mediterraneo si terranno sicuramente, grazie all’ impegno che ha preso direttamente il Ministro Abodi di venire ogni mese per fare il punto della situazione dei cantieri e dell’organizzazione. Siamo tutti concentrati, siamo ottimisti, vogliamo che questa manifestazione riesca al meglio e che la città di Taranto sia capitale dello sport. Certamente ci sono stati momenti dove c’è stato bisogno di una maggior concentrazione ma per fortuna quei momenti sono alle spalle e siamo certi che faremo una ottima manifestazione sportiva”, ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
Da oggi, dunque, speriamo di non dover più porre una domanda la cui risposta doveva essere scontata sin dal 2019.