| --° Taranto

La Polizia di Stato ha arrestato un giovanissimo tarantino di 18 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di arma clandestina.

L’arresto è avvenuto nel corso di un’operazione della Squadra Mobile di Taranto, che da tempo sta conducendo attività di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di droga.

Gli agenti dei Falchi hanno notato il giovane, finora incensurato, frequentare con atteggiamento sospetto un appartamento in stato di abbandono, situato in uno stabile di via Pola, nei pressi del centro della città. Dopo aver osservato il comportamento del ragazzo, i poliziotti si sono appostati nelle vicinanze e hanno deciso di intervenire quando l’adolescente si è recato nell’immobile.

All’interno dell’appartamento, è stato scoperto un vero e proprio laboratorio per il confezionamento di cocaina. Su un tavolo sono stati trovati circa 17 grammi di cocaina, 3 “saponette” di mannitolo (una sostanza utilizzata per il taglio della droga), 5 bilancini di precisione e diverso materiale per il confezionamento in dosi.

Ma non è tutto: nel cassetto di un comodino gli agenti hanno recuperato una pistola a salve modificata calibro 9mm, completa di caricatore, e 40 cartucce, una delle quali risultava già esplosa. La pistola, evidentemente modificata per essere utilizzata in modo letale, è stata sequestrata insieme alla droga.

Il giovane è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Taranto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguono per cercare di chiarire i legami e l’eventuale rete di spaccio alla quale il 18enne apparteneva. Nel frattempo, si ribadisce che per l’indagato vige il principio di innocenza fino a sentenza definitiva.

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