Si apre un piccolo spiraglio nella vertenza ex Isolaverde. O almeno così si augurano i 73 lavoratori dell’ex società partecipata della Provincia di Taranto fallita nel 2016.

Senza reddito dallo scorso 1 maggio dopo che anche la fruizione del trattamento di disoccupazione NASpI è terminata lo scorso 30 aprile e con la prospettiva di rientro al lavoro nel progetto Green Belt, finanziato con i fondi europei del JTF, pur essendo sostanzialmente certa ha tempi molto lunghi, ovvero non prima della metà del 2026.

Tornati dalla scorsa settimana in presidio quasi permanente all’esterno della prefettura insieme ai Cobas Lavoro Privato Confederazione Cobas, per porre ancora una volta l’attenzione sulla loro drammatica situazione, la buona notizia almeno nelle intenzioni è quella ricevuta dall’onorevole Dario Iaia, responsabile anche del CIS Taranto. Che avrebbe comunicato a Salvatore Stasi rappresentante dei Cobas, di aver già interloquito con la ministra del Lavoro Calderone, per presentare un emendamento alla legge di Bilancio che contenga la possibilità di un sostegno al reddito temporaneo per i lavoratori.

Un’iniziativa simile era stata già provata dal senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Turco, il quale la scorsa settimana, giunto al presidio dei lavoratori ha mostrato loro l’emendamento presentato e bocciato al decreto legge 1578 ‘Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025’, attraverso il quale veniva chiesta la possibilità di autorizzare, entro un limite di spesa pari a 20 milioni, un’indennità di mancato ricollocamento per un massimo di sei mesi, in favore dei lavoratori licenziati a seguito della cessazione di attività o della dismissione di imprese con significativo impatto occupazionale, in vista dell’attuazione di processi di reindustrializzazione ovvero di nuove progettualità di servizi locali che interessano anche aziende partecipate da enti locali che abbiano integralmente fruito dell’indennità di disoccupazione.

Questo perché nei mesi scorsi, all’interno della discussione sulla vertenza portata avanti presso la task force regionale guidata da Leo Caroli, era stato individuato un tesoretto di una decina di milioni destinati esclusivamente al sostegno al reddito sul quale però la Regione non può legiferare per il suo utilizzo, se non dopo un provvedimento del Parlamento. La Task Force aveva quindi trovato la soluzione in un emendamento pronto già a luglio da inserire in un decreto d’urgenza e che, essendo a costo zero per il Governo, sembrava di facile approvazione. Questo emendamento è stato inviato ai parlamentari ionici che già erano venuti a solidarizzare ai primi presidi dei lavoratori e che soprattutto erano intervenuti ad un incontro con la Task Force durante il quale presero impegno a presentare il detto emendamento e votarlo in modo bipartisan.

Che sia la volta buona per risolvere una vertenza che assume toni sempre più drammatici ogni giorno che passa?

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/10/22/gli-ex-isolaverde-lasciati-soli/)

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