«Vogliamo sapere dal governo quali iniziative urgenti e concrete intenda intraprendere per salvaguardare il futuro produttivo dello stabilimento di Grottaglie (Taranto) del gruppo Leonardo, affinché il rilancio della business unit Aerostrutture avvenga all’interno del perimetro della One Company Leonardo, si eviti la privatizzazione e la delocalizzazione con l’intervento del fondo saudita (Pif) e affinché si consolidi, pur diversificando la produzione, la vocazione civile, e non militare, dell’azienda».
L’on. Nicola Fratoianni (Avs), ieri a Grottaglie per incontrare i lavoratori Leonardo ed loro rappresentanti sindacali, chiede spiegazioni in un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri Urso e Giorgetti.
Come riporta in una nota l’Agenzia di stampa parlamentare, nell’interrogazione Fratoianni ricorda che lo stabilimento di Leonardo Grottaglie fa parte della Divisione Aeronautica – BU Aerostrutture (Business Unit), insieme ai siti di Foggia, Nola e Pomigliano D’Arco, produce fusoliere sez. 46 e 44 del Boeing 787, occupando direttamente circa 1.200 lavoratori, 300 nell’indotto. Dal 2020, causa crisi del settore dell’aeronautica civile, la contrazione dei mercati e la riduzione dei voli, Leonardo Grottaglie subisce un brusco blocco della produzione, che ormai persiste da quasi 5 anni.
La crisi si è poi acuita, ed è ancora in corso, a causa dei tanti problemi che affliggono l’unico cliente, Boeing, per questi motivi, lo stabilimento di Grottaglie è passato dal produrre 14 coppie di fusoliere/mese nel 2019, al minimo rateo produttivo di 2,5 fusoliere/mese; ora in risalita, avendo raggiunto circa 6 fusoliere/mese ma risultato ancora ben lontano dalla capacità produttiva.
Nel novembre 2024, fa ancora presente il deputato di AVS nella sua interrogazione, l’amministratore delegato ha dichiarato di voler scorporare la (ex) divisione Aerostrutture dal Gruppo Leonardo, causa le gravi perdite economiche della stessa. Il 26 febbraio 2025, sempre l’Ad ha incontrato presso lo stabilimento di Grottaglie, la Rsu di Fiom, Fim e Uilm, e segnalato l’avvio delle interlocuzioni tra il Governo italiano e quello saudita, nonché il coinvolgimento del fondo saudita Pif (Public investment fund) nel rilancio dell’azienda. L’11 marzo 2025, prosegue Fratoianni, presentando il piano industriale agli investitori, l’Ad ha dichiarato di aver avviato la dual diligence con un partner non specificato, al fine di rilanciare la (ex) divisione. L’8 maggio 2025, è nata la nuova divisione Aeronautica tramite l’accorpamento della (ex) divisione Velivoli e della (ex) divisione Aerostrutture.
Scelta giustificata con una duplice motivazione: sanare la drammatica situazione finanziaria del comparto civile; rilanciare la business unit Aerostrutture attraverso la combinazione del comparto militare e di quello civile.
Il 16 giugno 2025 è stato siglato l’accordo per la nascita della nuova società Lba Systems, una joint venture tra Leonardo e l’azienda turca Baykar Technologies, dedicata allo sviluppo di tecnologie per sistemi a pilotaggio da remoto, i droni. Nel corso della presentazione della joint venture, l’azienda ha dichiarato che, tra i quattro siti che si occuperanno della produzione dei droni, ci sarà anche quello di Grottaglie; però il 9 luglio 2025, le Rsu confederali hanno appreso che per lo stabilimento di Grottaglie non è stata prevista la diversificazione produttiva promessa, rimanendo la sola produzione del Boeing 787 e continuando, infine, l’interlocuzione con il Pif.