La crisi idrica che sta colpendo numerosi comuni jonici torna a far scattare l’allarme. Dopo la recente comunicazione dell’Acquedotto Pugliese, che ha confermato cali di pressione e disservizi diffusi, il deputato Dario Iaia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, interviene con toni duri chiedendo “un piano immediato di intervento per garantire un servizio dignitoso alle famiglie”.

L’onorevole evidenzia che si tratta della seconda emergenza nel giro di pochi mesi e che i disagi stanno colpendo in modo particolare i centri dell’entroterra, dove interi quartieri vivono da giorni con pressione idrica ridotta o totale assenza d’acqua. Il caso più critico è quello di Monteparano, dove le abitazioni ai piani superiori risultano quasi del tutto prive di approvvigionamento. “È una situazione intollerabile – dichiara Iaia – che influisce sulla vita quotidiana, sulla salute pubblica e sulla dignità delle persone”.

Il parlamentare sottolinea inoltre il peso delle perdite nella rete idrica, un problema strutturale che, secondo le stime, comporta oltre il 35% di spreco dell’acqua distribuita. “Non è accettabile – aggiunge – che in Puglia si viva una simile emergenza mentre una quantità enorme di risorse si disperde ogni giorno a causa di condotte obsolete e deteriorate. A ciò si somma la mancanza di invasi e strutture di raccolta, che impediscono di trattenere e riutilizzare l’acqua piovana, aggravando la carenza idrica durante i mesi estivi”.

Iaia critica anche la soluzione proposta dall’Acquedotto Pugliese, che invita i cittadini a dotarsi di autoclavi e serbatoi di riserva: “Molte famiglie non possono permettersi questi costi aggiuntivi. È compito delle istituzioni garantire la continuità del servizio, non scaricare sulle persone la responsabilità di far fronte a inefficienze croniche”.

Il deputato chiede un intervento urgente della Regione Puglia e di AQP per ristabilire la normalità nei comuni colpiti, ricordando che l’acqua è “un diritto fondamentale, non un privilegio”.

2 Responses

  1. Il deputato Iaia ha ragione nel sostenere che la situazione sia intollerabile per quanto riguarda la mancanza e le perdite di acqua in rete. Serve un piano straordinario di investimenti per qualificare la rete e per creare impianti di cattura e conservazione di acqua piovana per fronteggiare la carenza quando è necessario. Ma a proposito di sprechi e perdite Iaia dimentica che in qualità di sindaco di Sava si dimenticò di chiedere a AQP di realizzare le reti di recupero delle acque che sarebbero state depurate con il nuovo depuratore consortile Manduria-Sava, dove oggi si buttano decine di migliaia di metri cubi al giorno nel terreno è ancora oggi nessuno, compreso il deputato Iaia dice niente. Tutto mentre cittadini e agricoltori lamentano carenza di forniture e costi elevati. Facendo un calcolo approssimativo per un consumo medio individuale di 200 litri giornalieri che finiscono nel depuratore, per una popolazione di circa 50 mila abitanti si stanno buttando UN MILIONE di litri di acqua depurata al giorno. Saremmo lieti di sapere cosa dice il presidente di Fratelli d’Italia.

  2. Noi a Manduria, come in altri paesi vicini abbiamo un problema serio per l’acqua e poi dobbiamo scoprire che si butta tanto ben di Dio. E’ pazzesco. Adesso va be che vi fate la campagna elettorale, ma guardate i nostri problemi e dite perché si deve buttare acqua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *