Bisogna dire la verità. Il presidente del Taranto, Vito Ladisa, da vero capitano d’azienda, con le parole ci sa fare e riesce a rendere digeribili anche decisioni che in passato, quello dell’oscurantismo degli ultimi 5 anni almeno, avevano agitato noi mass media, ovvero il silenzio stampa.
Niente conferenze pre gara, niente ospitate nelle trasmissioni tv e web dei tesserati, niente commenti post gara.
“Oggi qualcuno contesta il silenzio stampa deciso dalla società. Lo capisco. Ma come Presidente ho il dovere di spiegare, con chiarezza e senza giri di parole, perché questa scelta è stata presa.
Non è un muro. Non è distacco. È protezione. È responsabilità”, afferma in un lungo post sulla sua pagina Facebook il numero uno del club rossoblù.
“In momenti di difficoltà – come quelli che abbiamo attraversato e da superare totalmente – il rumore esterno può spezzare, non costruire. Il silenzio stampa non è censura. È concentrazione. Il campo parlerà. È una lezione di vita ai detrattori a comando. I fatti parleranno. E quando sarà il momento, torneremo a parlare tutti”.
Dal nostro punto di vista rispettiamo ma non condividiamo pienamente il pensiero del presidente sebbene la maggior parte delle volte assistiamo a risposte stereotipate dei tesserati dovute in qualche circostanza a domande, a dir la verità, talmente banali che le repliche non possono che esserlo altrettanto. Insomma il risultato di anni di piattume con il regime societario precedente….
Magari però, se vuole accogliere questa nostra “umile” richiesta, deleghi una sola figura a parlare con i media come successe alla Nazionale Italiana in quell’indimenticabile Mundial di Spagna nel 1982. Ed i fatti parlarono….con la vittoria del torneo.
Magari si consulti con uno degli autorevoli componenti del suo comitato dei saggi, il collega Lorenzo D’Alò, che di situazioni come queste nella sua lunga carriera di cronista sportivo ne ha vissute tante.
Nel suo post Ladisa si rivolge, come di consueto, ai tifosi: “Chiedo a voi, tifosi, siate il nostro silenzio che dà forza. Non con l’indifferenza, ma con la fiducia. Con la presenza allo stadio. Con il calore che solo Taranto sa dare. Noi non ci nascondiamo. Noi ci stiamo preparando alla vittoria. E quando torneremo a parlare, lo faremo con i risultati e con il congruo distacco di sicurezza.
Forza Taranto. Sempre. In silenzio, ma con il cuore pieno di parole”.
Chapeau alle qualità oratorie del presidente alle quali non eravamo abituati….