Aggredita operatrice 118 a Taranto

L’episodio di violenza a seguito dei soccorsi a un motociclista coinvolto in un incidente. L’uomo ha danneggiato anche le attrezzature dell’ambulanza

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Taranto, dove una soccorritrice del 118 è stata aggredita all’interno di un’ambulanza da un giovane motociclista, che secondo i primi accertamenti era in stato di ebbrezza. L’uomo, rimasto ferito in un incidente nel centro cittadino, era stato soccorso e stava per essere trasportato in ospedale quando ha improvvisamente perso il controllo, colpendo la donna e danneggiando alcune attrezzature del mezzo.

Il personale sanitario presente ha cercato di contenerlo, ma la violenza della reazione ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno riportato la situazione alla calma.

La soccorritrice è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso. Le sue condizioni non risultano gravi. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza del personale sanitario. Le organizzazioni di categoria tornano a chiedere interventi concreti per tutelare gli operatori del 118, sempre più spesso vittime di aggressioni durante i servizi di emergenza.

Il Commissario Straordinario ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, ha espresso solidarietà e vicinanza alla soccorritrice aggredita e a tutti gli operatori del 118, condannando con fermezza ogni forma di violenza. «Esprimo la mia solidarietà alla soccorritrice aggredita e al personale sanitario che con tempestività e dedizione interviene per aiutare chi è in difficoltà – ha affermato Colacicco – Ci impegneremo a rafforzare la collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine affinché sia garantita la sicurezza e la salute dei lavoratori che ogni giorno si adoperano per gli altri».

Il prossimo 13 novembre sarà siglato in Prefettura il protocollo d’intesa tra ASL Taranto e Prefettura di Taranto, finalizzato a rafforzare la prevenzione e la gestione degli episodi di violenza nei luoghi di cura, attraverso un’azione congiunta e coordinata tra le istituzioni del territorio.

“Esprimiamo piena solidarietà alla collega aggredita e ribadiamo con forza – affermano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute, e Errica Telmo, Segretario Provinciale UGL Salute Taranto– che servono misure immediate e concrete per tutelare chi lavora nei servizi di emergenza. Le aggressioni non sono più episodi isolati, ma un fenomeno ormai strutturale che mina la sicurezza e la serenità degli operatori.”

“Tra le misure più efficaci e urgenti – prosegue la nota – chiediamo l’estensione dell’utilizzo delle bodycam a tutto il personale del 118, come già avviato positivamente dalla ASL di Brindisi, che ha recepito le nostre proposte in tal senso. Questi dispositivi rappresentano un deterrente concreto contro i comportamenti violenti e uno strumento di tutela sia per i lavoratori sia per gli utenti.”

“Non è più accettabile che chi indossa una divisa e si prende cura della salute degli altri debba temere per la propria incolumità – concludono i dirigenti UGL Salute. – Serve un impegno immediato da parte delle istituzioni e delle aziende sanitarie affinché la sicurezza diventi una priorità reale e non solo dichiarata.”

 

 

 

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